Zecche, cosa fare per toglierle e cosa non fare mai

PER APPROFONDIRE: come togliere, zecche
Zecche, come rimuoverle  e cosa non fare proprio mai
PORDENONE - Vademecum dell'azienda sanitaria nel caso di punture di zecca.«Anche se venire punti non significa essere necessariamente infettati, la maggiore preoccupazione correlata alla diffusione delle zecche riguarda gli agenti patogeni che possono trasmettere tramite il loro morso. Nella nostra regione le zecche sono responsabili della trasmissione della Borrelia Burgdorferi (causa della malattia di Lyme) e del virus della meningoencefalite da zecca (Tbe). Non esiste un'emergenza di encefalite da zecche nella provincia di Pordenone. Negli ultimi due anni si è manifestato un solo caso di encefalite, riscontrato nel 2016. «Il morso di solito non è doloroso e non causa prurito, per cui può passare inosservato. Il periodo in cui è più facile imbattersi nelle zecche è quello compreso tra aprile e giugno mentre gli ambienti dove sono più diffuse sono quelli boschivi e i grandi prati non sfalciati. In caso di morso, è bene annotare la data e la località in cui si è entrati in contatto con la zecca, rimuoverla ogni cautela e con opportune pinzette e disinfettare la pelle. È sconsigliato l'uso di alcol o creme da spalmare direttamente sulla zecca che si staccherebbe ma, irritandosi, aumenterebbe la quantità di saliva immessa nel sangue e, di conseguenza, il rischio di entrare in contatto con virus o batteri. La rimozione della zecca va effettuata utilizzando una pinzetta con un leggero movimento di trazione-rotazione»...

    
 
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Giovedì 31 Maggio 2018, 12:20






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5 di 17 commenti presenti
2018-05-31 21:52:39
Chissà perchè nostro Signore Onnipotente ed Ognisciente, Gesù detto il Cristo, le ha create e perchè poi ha lasciato che NOE' ne salvi una coppia. ...MAH....
2018-07-11 07:07:26
se no i centri sociali come si riempivano?
2018-05-31 17:02:18
Intervengo di nuovo perche l'USL di Pordenone trascura un dettaglio di fondamentale importanza: bisogna estrarre le zecche dalla cute NON APPENA SCOPERTE perche' esiste un nesso tra il tempo in cui la zecca e' rimasta attaccata alla pelle e l'effettiva trasmissione delle malattie di cui puo' essere portatrice; secondo l'USL di Feltre il nesso e' stato osservato, secondo altre strutture il tempo del contagio e' attorno alle 24 ore. E' inoltre illusorio definire la zona di Pordenone esente da encefalite: basta una sola pecora infetta e comincera' la trasmissione della malattia, senza ulteriori preavvisi; anni fa l'unica zona riconosciuta infetta era un preciso settore del Nevegal: ma all'improvviso l'encefalite si e' estesa a macchia di leopardo verso il Friuli e verso altri settori del Veneto, certamente a causa di animali portatori sani della malattia.
2018-05-31 18:30:34
Gnampolo lei mi sembra molto ben informato e mi servirebbe un parere, se ha voglia. Secondo lei i repellenti in commercio sono utili davvero? Lessi che in Veneto (pedemontana) c'è un pò di allarme, letto nei giorni scorsi: lei pensa che sia così? E il Friuli come lo vede? Scusi ma ne approfitto se mi concede. Grazie in anticipo.
2018-05-31 19:56:14
Per quanto ne sappia io i repellenti non sono efficaci con le zecche. Le zone dichiaratamente infette da zecche portatrici di encefalite sono a macchia di leopardo, sia in Friuli sia in Veneto: ma c'e' un' evidente ritrosia a rivelare i settori infetti, per non danneggiare il turismo. La prima zona dichiaratamente infetta e' stata nel settore del Nevegal (Belluno).