Truffa delle polizze contraffatte, paga 390 euro e scopre che l'assicurazione non esiste

Lunedì 19 Luglio 2021 di Redazione
Truffa delle polizze assicurative

PORDENONE - La truffa delle assicurazioni online sta cominciando a mietere vittime anche in provincia di Pordenone. Diverse segnalazioni stanno arrivando alle forze dell’ordine, in particolare alla Polizia postale. Si tratta di vicende fotocopia, come quella capitata a una giovane coppia che risiede nell’Azzanese. Per risparmiare si è affidata a un sito online. Sembrava tutto regolare. E il prezzo - 390 euro - era conveniente. Una volta ricevuto il tagliando assicurativo i due giovani hanno provato a contattare i numeri di telefono indicati nella polizza per avere la conferma dell’avvenuta copertura assicurativa. A quel punto è cominciato l’incubo.


Il numero risultava inesistente. I due hanno capito di essere caduti nella trappola delle assicurazioni truffa. Hanno contattato il broker lamentando che i numeri indicati risultavano inesistenti. «Non si preoccupi - è stata la risposta - È molto probabile che i moduli siano vecchi». A quel punto hanno chiesto quando avrebbero potuto verificare la copertura Rca nel Portale dell’automobilista, dove le compagnie assicurative aggiornano i dati. Secondo il broker, il portale non sarebbe aggiornato e ha rassicurato ulteriormente le vittime sostenendo che non c’era nulla di cui preoccuparsi, che comunque le forze dell’ordine nelle loro banche dati avrebbero visto che il pagamento era regolare. 

Non convinta, la coppia ha contattato l’Helvetia, perchè quello era il nome usato per la polizza. Ha inviato via mail tutta la documentazione chiedendo una verifica. L’ufficio antifrodi è stato lapidario: «La polizza è contraffatta. Noi non abbiamo alcuna collaborazione con quel sito oline». Sulle polizze-truffa l’attenzione è molto alta. Sul web si trovano lunghi elenchi di assicurazioni fasulle o inaffidabili. Ce n’è uno, molto dettagliato, stilato anche dalla Guardia di finanza. Nei giorni scorsi ne ha parlato anche Striscia la notizia, fornendo una serie di consigli attraverso il presidente di Afue, Daniele Pistolesi. Dopo aver visto il servizio la coppia si è rivolta all’associazione. «In questi casi - spiega Pistolesi - bisogna chiamare il numero di telefono che si trova dietro la carta di credito e contestare la transazione, in quanto si tratta di una truffa. Se è statao fatto un bonifico, basta chiamare la banca e richiamarlo per frode finanziaria. Se invece vi è stata una ricarica con Postepay, bisogna scrivere allegando la ricevuta all’ufficio reclami Bancoposta». 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 10:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA