Truffe a parrocchie e asili, dal Friuli oltre 30mila euro: smascherati 9 truffatori

Martedì 14 Luglio 2020
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Da Varese a Palermo, passando per il Friuli:  la banda dei truffatori sgominata dai carabinieri di Torino ha sottratto migliaia di euro ad asili, parrocchie e fondazioni di tutta Italia. Tra le vittime compaiono l'istituto salesiano di Avigliana 'Madonna dei Laghi, truffato per la cifra record di 22.850 euro, ma oltre 30 mila euro ci hanno rimesso in totale  la Parrocchia 'San Lorenzo' di Pordenone, convinta a versare 17.760 euro, e la parrocchia di Udine 'San Pio X', che ne ha versati 13.992.

C'è poi la 'Lega del filo d'oro' di Osimo (Ancona), che si occupa di bambini sordociechi, che ha pagato  2.790 euro. In Piemonte sono stati truffati anche un istituto religioso astigiano, per 3.020 euro, e il 'Sacro Cuore' di Vercelli, per un valore di 1.600 euro, oltre a esserci stata una richiesta, quindi una tentata truffa, a Giaveno (Torino) ai danni dell'istituto scolastico 'Gonin'.

I carabinieri di Torino hanno smantellato l'organizzazione eseguendo perquisizioni in tutta Italia. Nove le misure cautelari eseguite - 3 in carcere e 6 con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria - emesse dal gip del Tribunale di Torino su richiesta della Procura del capoluogo piemontese a carico dei nove indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate.

Le indagini dei militari dell'Arma, iniziate nel maggio 2019, hanno permesso di accertare 41 presunti raggiri, per un guadagno ritenuto illecito di oltre 110mila euro. La banda contattava parrocchie, asili nido, scuole e fondazioni per informarli che era stato loro destinato un contributo, comunale o regionale, erogato in somma maggiore a quella spettante, e chiedevano loro di versare la differenza degli importi su carte poste pay riconducibili agli stessi indagati. Cifre dai 500 ai 22.850 euro. Per evitare multe o l'abolizione dei benefici, in realtà inesistenti, le vittime versavano la somma, senza poi ottenere il contributo promesso. I carabinieri hanno anche individuato diversi prestanome intestatari di carte prepagate, persone che erano poi ricompensate dai truffatori in percentuale rispetto a quanto incassato. Della rete criminale, secondo le indagini, facevano parte anche promoter e call center che avevano il compito di selezionare le vittime e contattarle in tutta Italia. 


I bonifici effettuati dagli enti, ignari di avere a che fare con i truffatori, sono avvenuti tra marzo e novembre 2019. Tra le organizzazioni che hanno effettuato bonifici per valori particolarmente elevati, oltre alla Lega di Avigliana, figurano appunto le due parrocchie friulane: San Lorenzo per ben  17.760 euro e la parrocchia 'San Pio X'  di Udine, che ne ha versati 13.992.
Ultimo aggiornamento: 17:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA