Bocalon e "Giack", sarà guerra di bomber nel derby del Nordest

Giovedì 20 Febbraio 2020 di Dario Perosa
«Siamo un gruppo vero, solido, da secondo posto. Vogliamo tornare subito in serie A, quindi prendiamoci i tre punti con il Pordenone per continuare la nostra marcia». Il grido di battaglia arriva da Emanuele Giaccherini, l'uomo-copertina dei veronesi, con 4 gol e un assist. Lo raccoglieranno Luca Strizzolo e Ricardo Bocalon, in vista dello scontro di domenica alle 15 alla Dacia Arena. Sono i due bomber che più di ogni altro compagno hanno ora la responsabilità di capitalizzare il lavoro di squadra. Il friulanissimo Luca sin qui è stato il più prolifico dei ramarri con 7 gol, l'ultimo dei quali risale però al 22 dicembre ad Ascoli. Riccardo invece si è sbloccato sabato al Vigorito, nell'incontro perso (1-2) dai neroverdi con il super Benevento di Pippo Inzaghi. A stimolarli sarà sicuramente il confronto con il Giack, che proprio punta pura non è, ma che anche lo scorso turno ha confermato tutta la sua pericolosità in fase risolutiva, firmando la doppietta con la quale i mussi hanno steso (2-0) la Salernitana al Bentegodi. Il successo ha permesso loro di salire a quota 34 in classifica, a due sole lunghezze dai ramarri.

PERICOLO GIACK
«Se si fosse chiamato Giacherinho sarebbe stato molto più considerato»: il giudizio sull'ex juventino (40 presenze e 4 centri in  bianconero fra il 2011 e il 2013) è di Antonio Conte, che ha sempre nutrito stima per Giaccherini. L'attaccante toscano in forza al Chievo ha avuto comunque le sue soddisfazioni in passato vestendo pure la maglia azzurra, ottenendo il secondo posto agli Europei 2012 e il terzo alla Confederations Cup 2013. 
A rendersi conto della necessità degli avanti neroverdi di capitalizzare meglio la manovra di squadra è lo stesso Bocalon. «Dobbiamo ha dichiarato l'ex veneziano essere più bravi a concretizzare le occasioni a disposizione. Anche a Benevento ne abbiamo avute parecchie. Almeno tante quante i giallorossi, che però in fase risolutiva sono stati migliori di noi». Bocalon ha voluto però anche sottolineare i miglioramenti palesati dal Pordenone al Vigorito. «Se paragoniamo il rendimento della partita di sabato scorso con quello palesato con il Pescara ha aggiunto , la nostra crescita è palese. Adesso ci aspetta la sfida con il Chievo che dobbiamo affrontare come se fosse un'autentica finale. Per cosa? Al momento dimentichiamo promozioni dirette o playoff - si è risposto da solo e pensiamo esclusivamente a guadagnarci la salvezza prima possibile. Poi parleremo d'altro». Prosegue intanto la preparazione del gruppo diretto da Attilio Tesser e dal suo staff per la sfida domenicale. Tutti i ramarri sono apparsi in buone condizioni, a eccezione di Bindi e Burrai che hanno svolto lavoro differenziato. Nessun timore però per l'utilizzo del metronomo sardo, che dovrebbe rientrare in gruppo già oggi.
MOBILITAZIONE NEROVERDE
Il rallentamento sofferto dalla squadra nel girone di ritorno non sembra aver raffreddato troppo l'entusiasmo. Anzi, i fan club aumentano. Oggi in città, alle 18.30 nella sede del Bar San Quirino di via Montini 14, verrà ufficialmente inaugurato il nuovo Club Pn Neroverde 2020. «Il nostro obiettivo principale ha spiegato il presidente Stefano Ponticiello è quello di organizzare un adeguato seguito di tifosi nelle trasferte. Per quella di Empoli abbiamo già in programma un pullman, al quale forse se ne aggiungerà un altro». Alla vernice pomeridiana ha promesso di essere presente anche Mauro Lovisa, insieme a Patrick Ciurria, Leonardo Candellone e Alberto Barison. «Sono inziative come questa ha sottolineato re Mauro che ci incoraggiano a continuare. L'affetto dei tifosi è il miglior carburante per alimentare il nostro entusiasmo».
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