Le strade "killer" della regione, le più pericolose sono tra Udine e Pordenone

Giovedì 1 Dicembre 2022 di Loris Del Frate
La Pontebbana

Sono 165. Sono i chilometri della Pontebbana da affrontare in auto con estrema cautela. Già, perchè la Statale 13 conferma il suo record: è la strada più pericolosa della regione. Ma c’è di più. Nei 165 chilometri di asfalto, gli incidenti sono avvenuti in 163 chilometri. In pratica non c’è un incrocio, un rettilineo, una curva o un dosso dove non ci sia stato, seppur nel tempo, uno scontro tra automobili o una fuoriuscita di strada, una caduta in moto, un incidente con una bici coinvolta o un pedone investito. La conferma, dopo il report dell’Aci, arriva anche dall’atlante regionale delle strade del Friuli Venezia Giulia. Un’opera dettagliata che mette una dietro l’altra sul fronte del livello di pericolosità le strade statali, regionali ed ex provinciali. 


LA SITUAZIONE


C’è subito da dire che fatta salva la provincia di Gorizia dove le cose vanno un po’ meglio anche per il numero complessivo delle strade (ce ne sono di meno) nel resto della regione la situazione non è certo rosea. È vero che cala il numero degli incidenti, ma crescono i cantieri, gli ostacoli e soprattutto diminuisce la manutenzione ordinaria. Il “degrado” maggiore, infatti, è iniziato da quando sono cessate le Province che avevano tra i loro compiti quello di mettere a posto le strade, correggere i punti critici, sostituire semafori e inserire rotonde. 


LA PRIMA CLASSIFICA


Detto della Pontebbana che oramai detiene da anni immemori il record della strada più pericolosa in assoluto (negli ultimi tre anni gli incidenti sono stati 1.345 con poco meno di una trentina di morti e oltre 1.400 feriti) sul fronte delle strade Statali e regionali subito dietro si pone la regionale 252 di Palmanova. In questo caso i chilometri complessivi sono 44, ma la caratteristica è che si trovano lunghi rettilinei e quindi in molti pigiano forte sull’acceleratore. Non a caso, quasi come accade sulla Ferrata che da Portogruaro arriva a Orgnano, gli incidenti quando accadono sono quasi sempre gravi. Insomma, spesso ci scappa il morto perchè gli scontri o le fuoriuscite sono ad alta velocità. Al terzo posto c’è un’altra strada in provincia di Udine, la regionale 351 di Cervignano che inizia a Gorizia . Anche in questo caso la pericolosità oltre ai diversi attraversamenti che la caratterizzano è sempre legata all’alta velocità. In provincia di Pordenone c’è la Val di Zoldo e Valcellina. In tutto 82 chilometri di cui almeno 78 caratterizzati da incidenti. Strada di montagna con curve secche, utilizzata in particolare dai motociclisti che magari dopo aver visto un gran premio vanno di Moto Gt vanno a emulare i campioni. A volte (diverse) finisce male. In tre anni i morti sono stati 7 di cui quattro in moto. Per restare in provincia di Pordenone ci sono nella classifica che non piace la Cimpello - Sequals con 8 morti e almeno una quarantina di incidenti nel triennio e infine la regionale 464 di Spilimbergo che parte da Maniago, tocca la città del mosaico e arriva a Udine. In se è una strada piacevole, solo che la velocità generale è alta e la disattenzione non giova. In tutto 5 morti e più o meno 260 incidenti. Sempre nel triennio.


LA SECONDA CLASSIFICA


In questo caso ad essere esaminate sono state le strade ex provinciali. Ebbene, la più a rischio è un budello di 7.3 chilometri, tempesta di incidenti, la Pieris - Monfalcone. Nonostante il tratto molto breve si registrano oltre 130 incidenti. La provinciale sandanielese, invece, è al secondo posto con circa 80 incidenti. A farla diventare pericolosa l’alta velocità che viene tenuta. Ben cinque le strade nella provincia di Pordenone che sono in classifica: quella della Val D’Arzino, la provinciale di Tamai, quella di Pasiano, quella di Aviano e di Bannia. In tutto in tre anni ci sono stati oltre 500 incidenti con 22 morti e circa 270 feriti.

Ultimo aggiornamento: 07:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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