Stalking verso due commercialisti con accuse di minacce, ingiurie e molestie: imprenditore nei guai

Venerdì 4 Settembre 2020

PORDENONE - È stato interrogato ieri mattina davanti al gup Monica Biasutti (pm Carmelo Barbaro) un imprenditore di 72 anni del pordenonese idagato per l'ipotesi di stalking nei confronti dei due commercialisti ai quali, su incarico del Tribunale, è stata affidata la gestione dell'attività liquidatoria del concordato preventivo dell'azienda della quale il settandaduenne era legale rappresentante. L'uomo, difeso d'ufficio dall'avvocato Luca Donadon, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

L'IPOTESI DI ACCUSA
Secondo la Procura l'imprenditore avrebbe perseguitato il liquidatore giudiziale e l'incaricato del Tribunale con condotte reiterate nel tempo e diventate ancora più ossessive dopo il lockdown. Nello specifico al settantaduenne si contesta l'invio di diverse mail nella stessa giornata contenenti anche ingiurie e minacce; di recarsi almeno una volta la settimana nello studio dei professionisti insultandoli ripetutamente con una terminologia scurrile e offensiva. Un altro episodio contestato dalla Procura riguarda la moglie di uno dei due commercialisti che sarebbe stata avvicinata e molestata; un'altra volta ancora avrebbe atteso i due professionisti seduto in auto per poi insultarli. Atteggiamenti che per ora gli sono costati il divieto di avvicinamento (500 metri) agli studi dei due professionisti e alle loro abitazioni.

L'AVVOCATO
Pronto alla battaglia l'avvocato Donadon che sul presunto stalking afferma: «Ormai si parla di stalking per qualsiasi cosa, è un termine abusato. Le donne deturpate con l'acido sono state stalkerizzate. Ma ora anche una lite tra condomini diventa stalking, come pure un cliente che mi telefona mi stalkerizza, quando è logico che mi chiami e mi chieda informazioni. Dove siamo finiti? Cosa ci aspetta in futuro?».

Ultimo aggiornamento: 13:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA