Accoltellati in stazione dal terrorista due giovani militari della Brigata Ariete di Maniago

Sabato 20 Maggio 2017 di Alberto Comisso
Accoltellati in stazione dal terrorista due giovani militari della Brigata Ariete di Maniago
11

PORDENONE -  Sono del 132esimo Artiglieria di Maniago, reparto che fa capo alla Brigata corazzata Ariete, i due militari che l'altra sera sono stati feriti a coltellate, durante un controllo di routine a Milano, da un 20enne italo-tunisino. I due stavano perlustrando una della zone più calde della città. Gli agenti hanno focalizzato l'attenzione su un ragazzo, poi identificato in Tommaso Bèn Yousef Hosni Ismail - nato a Milano da padre tunisino e madre pugliese - che stava importunando alcuni passanti. Quando gli hanno chiesto i documenti, questo ha subito estratto il coltello e ha colpito l'agente della Polfer. Poi ha tentato di fuggire ma è stato prontamente bloccato dai due militari che, non senza difficoltà, sono riusciti a stenderlo nel giro di appena 8 secondi. Addosso aveva anche un altro coltello.

Si tratta di un 34enne caporal maggiore, in servizio permanente, e di un 20enne in ferma breve prefissata di un anno. Entrambi sono feriti fortunatamente in maniera non grave. Mentre il primo ha riportato lesioni (un taglio alla spalla destra) è stato già dimesso dall'ospedale, la prognosi per il giovane è di 30 giorni. Il militare ha riportato ferite  alla gola e al costato. I due militari dell'Ariete erano arrivati a febbraio a Milano, nell'ambito dell'operazione 'Strade sicure'', e sarebbero dovuti rientrare presto a Maniago.

 Il comando della Brigata Ariete non  fornisce le generalità dei due solati per motivi di sicurezza e non è stasto reso noto neppure alcun dato sulle residenze delle famiglie di origine. C'è, infatti, la possibile ombra dell'Isis sull'attacco all'arma bianca dell'altra sera. Il giovane italo-tunisino, che recentemente aveva postato un video inneggiante all'Isis sul proprio profilo Facebook, potrebbe essere vicino agli ambienti del terrorismo islamico.
A Milano, nell'ambito dell'operazione 'Strade sicure'', operano attualmente circa 200 militari della Brigata Ariete: «Appartengono rispettivamente - fa sapere il maggiore Massimo Grizzo, portavoce della 132esima Brigata corazzata Ariete - al Reggimento artiglieria di Maniago e al Reggimento dei Lancieri di Novara di stanza a Codroipo. In tutto sul territorio nazionale, sempre per quanto riguarda il medesimo progetto avviato nel 2008, operano circa 350 nostri uomini che, oltre a Milano, sono dislocati tra Rieti ed Ascoli Piceno, nelle zone cioè colpite dal sisma, e a Roma».
 

Ultimo aggiornamento: 10:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA