Mercoledì 2 Ottobre 2019, 19:43

La sexy-prof Anna Ciriani bacchetta il ministro dell'Istruzione: «Povera nostra scuola»

La sexy - prof Anna Ciriani bacchetta il ministro dell'Istruzione

di Marco Agrusti

PORDENONE - «Povera scuola italiana». Immagini, come sempre piccanti, e parole - stavolta quasi istituzionali - di Anna Ciriani, la sexy-prof di Pordenone che ha mandato metaforicamente dietro la lavagna addirittura il suo “capo” cioè il ministro dell’Istruzione, il grillino Lorenzo Fioramonti. Anna Ciriani è sul pezzo. A livello nazionale tiene banco la polemica sul crocefisso nelle aule scolastiche, innescata proprio dalle parole di Fioramonti. «Con tutto il rispetto, vorrei dare un consiglio al mio nuovo datore di lavoro - ha detto su Facebook -. Invece che pensare a tassare le merendine e a togliere il crocefisso dalle aule (che non dà fastidio a nessuno), sarebbe molto meglio se pensasse ad assumere insegnanti, segretari e collaboratori scolastici, perché ormai siamo veramente al collasso. Non basta essere stati alunni un tempo, per credere di poter fare il ministro dell’Istruzione oggi». 
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5 di 16 commenti presenti
2019-10-04 11:40:59
Francamente ci sono cose che mi disturbano di più di un crocefisso!
2019-10-05 08:10:12
Francamente quello che conta e come la Ciriani svolge il suo lavoro,non come vive la sua vita privata.
2019-10-04 08:57:25
Ciò non toglie comunque che levare il crocifisso in un luogo pubblico di uno stato laico sia giusto
2019-10-03 17:04:22
Mens sana in corpore sano!
2019-10-03 16:45:12
In effetti, parlare di merendine e di crocefissi con i problemi che ci sono nelle scuole dalla mancanza di personale, allo stato degli edifici, ai continui esagitati cambiamenti dei programmi e curricoli scolastici effettuati negli ultimi quindici anni sembra proprio essere un utilizzo di armi di "distrazione di massa" per confondere e destabilizzare ulteriormente l'opinione pubblica, organi di stampa e media compresi. Penso che si voglia squalificare la scuola per ottenere dei futuri elettori più manipolabili.In questa ottica va a mio giudizio anche l'allargamento del diritto di voto ai sedicenni.