Scuola media, studenti costretti a seguire la lezione dal corridoio, scoppia la protesta

Giovedì 24 Settembre 2020 di Marco Agrusti
La scuola Lozer di Pordenone
PORDENONE - Alla scuola media Lozer di Pordenone gli studenti finiscono a fare lezione in corridoio, seduti “a bordo” dei nuovi banchi con le rotelle inviati dal ministero. E il caso, “figlio” delle ormai famose classi jolly, fa salire la tensione tra l’istituto comprensivo e i genitori, nonché la pressione in un ambiente già saturo di problemi. La notizia è trapelata dall’interno della scuola ieri mattina, a una settimana esatta dal ritorno in classe degli studenti dopo sette mesi di stop forzato. Gli animi si sono riscaldati e ora tra i genitori c’è anche chi pensa a una raccolta firme da far girare e successivamente da presentare sul tavolo della dirigenza scolastica. 
I FATTI
Il caso relativo all’aula jolly della scuola Lozer era stato sollevato su queste pagine già al termine del primo giorno di scuola, cioè una settimana fa. Il problema era figlio del distanziamento necessario nelle classi standard: gli alunni “in eccedenza” venivano spostati nelle aule jolly per continuare a seguire le lezioni da remoto. Muniti di cuffie, monitor e microfono, ascoltavano il docente grazie alla connessione ad internet e interagivano utilizzando il microfono in caso di domande e spiegazioni. L’aula jolly ospita studenti di varie classi ed è pensata per non costringere la scuola a scegliere un ritorno - a turno - alla didattica a distanza da casa. Ma sin da subito l’esperimento non è stato dei più fortunati. La connessione, elemento chiave per tenere in contatto gli studenti “isolati” con il resto dei compagni e con il docente, funziona a singhiozzo, così è stata pensata un’altra soluzione, messa in campo da ieri mattina. Quando i problemi nell’aula jolly rendono impossibile lo svolgimento della lezione a distanza, lo studente o gli studenti in eccesso nelle singole stanze sono costretti a seguire la didattica dal corridoio. Negli scorsi giorni, infatti, alla Lozer sono arrivati i “famosi” banchi con le rotelle, che consentono uno spostamento rapido delle postazioni. Quindi ci si trova con alcune classi “spezzate”, con la maggior parte degli studenti al loro posto e uno o due fuori dalla porta (aperta), a seguire la lezione seduti sul proprio banco nel corridoio, con tutte le difficoltà del caso. Una soluzione, questa, che non è piaciuta a molti genitori. 
MALUMORE
«La connessione nell’aula jolly va e viene - ha spiegato ieri un genitore di un alunno della Lozer di Pordenone - e quindi ci siamo trovati con gli studenti fatti sedere in corridoio. In alcuni casi e in alcune aule riescono a vedere cosa c’è scritto alla lavagna, ma in altri vista la conformazione degli spazi ciò non è possibile. La situazione è molto difficile». Per questo, ad esempio, alcuni genitori stanno pensando all’organizzazione di una raccolta firme, tesa a invitare la dirigenza scolastica a modificare la rotta e a ripensare la gestione degli alunni che risultano in eccesso rispetto agli spazi naturali delle classi. 
PROBLEMI
La situazione è seguita da vicino anche dalle autorità politiche cittadine, che sono a conoscenza del problema sollevato dai genitori della scuola Lozer. L’organizzazione degli spazi era stata spiegata a mamme e papà il 15 settembre, un giorno prima rispetto all’inizio delle lezioni. Ma la situazione è diventata più difficile negli ultimi giorni. Gli studenti costretti a seguire le lezioni dal corridoio sono al massimo uno o due per classe, ma è bastato per accendere gli animi e per rinforzare una protesta già emersa una settimana fa.  © RIPRODUZIONE RISERVATA