Scuola, ancora tante cattedre vuote: i supplenti "ruotano" e il sostegno non basta

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Sara Carnelos
Scuola, ancora tante cattedre vuote

PORDENONE - Partenze al rallenty, studenti ancora senza docenti e parte dei maestri e professori che non hanno visto lo stipendio, mentre tutto doveva essere velocizzato grazie all'impegno dei docenti e dei sindacati che in piena estate hanno compilato una domanda online farraginosa, allo scopo di iniziare con il primo giorno di scuola con l'orario definitivo e senza il classico balletto delle supplenze. Il nuovo sistema di supplenze digitalizzato tramite un algoritmo ministeriale per alcuni insegnanti e, a catena, per gli studenti, si è dimostrato un calvario. 


CATTEDRE SCOPERTE

Mancano insegnanti alla scuola primaria, docenti di sostegno in tutti gli ordini e gradi, professori alle medie e alle superiori, in particolare delle materie scientifiche, la situazione non si può contingentare ad una scuola, è diffusa, dichiara Antonella Piccolo, segretaria provinciale della Cisl. All'istituto Sacile-Brugnera non sono giunti i docenti di italiano e matematica, lo stesso all'Istituto Sarpi-Freschi a cui si aggiunge l'assenza di un tecnico aziendale ed un prof di economia aziendale (sei ore), l'Isis Zanussi sta ancora attendendo l'arrivo di ingegneri, all'Istituto Flora mancano insegnanti di indirizzo, delle materie scientifiche, in particolare matematica e fisica. Abbiamo convocato anche da Mad (il curriculum che inviano i neolaureati alle scuole, ndr.) fa sapere la dirigente Paola Stufferi dell'istituto Flora mancano insegnanti, alcuni sono merce rara, per alcune discipline abbiamo concluso gli elenchi delle messe a disposizione. 


IL PROBLEMA

Un problema comune, questo, che non consente agli studenti di molte realtà scolastiche, di avere l'orario definitivo. Insomma, per dirla altrimenti, ci sono allievi che ancora non hanno incontrato il loro professore di matematica o italiano, quello che li porterà fino alla fine dell'anno. Il disagio si riversa sugli allievi spiega Piccolo della Cisl scuola i consigli di classe mancano di tutto il team utile per una programmazione condivisa, questi ritardi dovuti agli errori dell'algoritmo ministeriale e alla mancanza di personale negli Uffici scolastici, rende disatteso l'impegno del ministero di far partire la macchina scolastica il primo settembre, come aveva annunciato. Siamo davanti ancora a turni di nomine, ci sono docenti che hanno ricevuto cattedre intere avendo punteggi più bassi di altri e taluni che ancora attendono di completare spezzoni di materie. Così il personale di ruolo e i dirigenti devono sopportare un maggiore carico di lavoro.


STIPENDI

Docenti assunti dalla prima fascia fa sapere la segretaria provinciale della Cisl scuola non hanno ricevuto li stipendio di settembre, a rischio quello di ottobre che ancora non è visibile sul portale ministeriale, ci sono alcune situazioni di sofferenza che risalgono ai mancati pagamenti dei mesi di maggio e giugno. Una situazione insostenibile con persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese pur lavorando seriamente. 


COVID

In tutte le scuole il sistema messo in atto di prevenzione pare tenere questo primo inizio di scuola. Dal punto di vista dei contagi la situazione è decisamente buona dichiara Laura Borin, dirigente del Kennedy L'attenzione resta massima verso tutte le procedure che possano aiutare a garantire una serena prosecuzione dell'anno in presenza. Domani si svolgeranno le elezioni dei rappresentanti dei genitori in presenza, fuori dai locali scolastici nel sottoportico. Sul fronte della prevenzione - rivela la dirigente Stufferi stiamo adottando tutte le misure necessarie e per ora non si sono riscontrate problematiche. C'è la sensazione di sgranchirsi dopo il periodo a distanza come se nelle classi si risvegliasse il sorriso e fossimo tutti cresciuti, quindi, la difficoltà ora è gestire la speranza degli studenti e tenerla insieme alla prudenza e all'attenzione, chiosa Enrico Quattrin dirigente del Galvani. 
 

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