Piancavallo, pronti a riaprire le piste innevate: ecco cosa fare per sciare

Sabato 6 Febbraio 2021 di Enrico Padovan
Piancavallo si prepara a riaprire impianti, piste, alberghi e ristoranti

PIANCAVALLO - La tanto agognata riapertura degli impianti sciistici è sempre più vicina. Con una serie di novità rispetto all’abitudine consolidata: la riduzione della capienza del 50%, il contingentamento del numero totale di ski pass - messo in atto grazie alle registrazioni online - e la prevenzione delle aggregazioni, che passa dallo snellimento delle procedure da effettuare in presenza e dalle gestione dei flussi di persone nelle varie aree. Dal canto suo, Promoturismo Fvg è pronta ad entrare in azione. Non è ancora certo al 100% che gli impianti aprano dal 15, anche se la probabilità rispetto ad un mese fa sembrano notevolmente più favorevoli. Fondamentale che il Fvg nella prossima settimana non retroceda in zona arancione.
PROMOTURISMO
“Dobbiamo lavorare in maniera attenta e scrupolosa perché tenere aperti gli impianti ha un costo e delle responsabilità precise: il 15 è Carnevale, quindi ci possiamo aspettare che le famiglie si riversino sulle piste. Per ora manca ancora un tassello, ma se arriverà la conferma dal Governo saremo pronti a partire”, conferma Promoturismo. “ Da quest’anno chiediamo a tutti di registrarsi alla nostra card multiservizi. Gli acquisti non sono ancora partiti, ma il numero di persone che si stanno iscrivendo per poter poi accedere in un secondo momento al servizio dell’acquisto online sta crescendo di ora in ora in maniera esponenziale”. “Il desiderio di ottenere un livello di tecnologia avanzato era nato già da anni, a prescindere dalla pandemia, che però ha sicuramente contribuito a velocizzare le tempistiche di aggiornamento” spiegano gli operatori. “Non solo per dare un servizio in più all’utenza, ma per rendere più sicura dal punto di vista sanitario la gestione dei comprensori. Abbiamo aggiornato anche i tornelli: quelli classici sono rimasti solo in poche cabinovie, mentre la stragrande maggioranza degli impianti sciistici è ora dotata di tecnologia ‘flap’, molto più rapida, che consente agli sciatori di muoversi in sicurezza e non creare assembramenti”. 
LE PISTE
La riapertura delle piste rappresenta la messa in moto di un’intera macchina organizzativa e di numerosi servizi per i turisti, dalle accademie di sci ai parchi divertimento per i più piccoli. “Ci sono già state molte chiamate e messaggi per la scuola di sci, per Nevelandia e per i ristoranti: ci aspettiamo un discreto afflusso di visitatori”. Parola di Claudio Pasqualin, maestro di sci e gestore di Nevelandia. La riapertura, però, rappresenta solo un timido barlume di luce, e sicuramente non basterà neanche lontanamente per risanare le ferite di un’annata senza precedenti. 
LE ENTRATE
“Il 30-40% del nostro lavoro solitamente avviene sotto Natale: periodo che quest’anno, a causa del Covid, è stato invece assolutamente nullo nonostante le nevicate da record” ha spiegato Pasqualin. “Un’altra grossa fetta dei nostri introiti, solitamente, si ha con le esplosive domeniche di gennaio: e quest’anno abbiamo dovuto rinunciare anche ad esse. Iniziare a metà febbraio significa recuperare davvero in minima parte: basti pensare che, fino ad una decina di anni fa, la stagione si chiudeva con l’inizio di marzo. Negli ultimi anni, però, grazie a gare di sci e alberghi avevamo iniziato a spingere anche sull’ultimo mese invernale: per questa stagione proveremo, magari anche grazie a qualche competizione, a fare qualcosa, ma sicuramente sarà un recupero davvero minimo”. “Del resto, continuerà a mancare una grossa fetta del nostro mercato: quello generato dalle scuole, dai turisti stranieri e dalle settimane bianche”. 

 

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