Sanità in crisi, il valzer degli infermieri per tappare i buchi nei reparti ospedalieri

Sabato 1 Ottobre 2022 di Loris Del Frate
Gli errori infermieristici in corsia, studio internazionale dell'università

Il valzer degli infermieri. Già, perché vista la carenza cronica in tutti gli ospedali, sui territori e nelle case di riposo, per far quadrare i conti e non chiudere i servizi garantendo la continuità, si rende necessario cercare nuove soluzioni. Già, ma quali? A Pordenone, fatti i conti, ne servono almeno un centinaio, si arriva a circa 140 a Udine. Insomma, un bagno di sangue.


IL SEGNALE

Non è tutto. Le stesse organizzazioni sindacali hanno puntato il dito contro diverse esternalizzazioni che vengono fatte negli ospedali per cercare di tappare i buchi spostando gli organici da un reparto all'altro. Al Santa Maria degli Angeli, tanto per fare un esempio, è stato comunicato che la radiologia di Sacile, Maniago e Spilimbergo verrà affidata una sorta di service esterno che provvederà ad assicurarsi il personale in proprio. La gestione resterà all'Asfo, ma l'intera organizzazione dei Servizi verrà consegnanta nelle mani di esterni. Non è tutto. Discorso simile, infatti, è stato fatto per le Rsa di San Vito e Azzano che saranno gestire sempre da service esterni. Stessa cosa accadrà anche in altre strutture sanitarie della regione, ospedali di comunità e servizi territoriali. Il perché è presto spiegato: vista la carenza di personale sanitario chi lavora in quei servizi, soprattutto gli infermieri e gli Oss, andrà a chiudere i buchi in altri reparti allo stremo.


LA NOVITÁ
A fronte di questo scenario ha destato scalpore tra le organizzazioni sindacali - e non solo - l'annuncio dell'assessore Riccardo Riccardi, di una nuova e importante figura che sarà introdotta nel panorama sanitario regionale: l'infermiere di comunità. Nulla da dire sul ruolo, ma quello che viene contestato è il numero degli infermieri: 400. «L'infermiere di comunità sarà un importante pilastro per lo sviluppo della sanità territoriale, sia per l'assistenza alle persone che per la promozione della salute. Per istituire e certificare questa figura di riorganizzazione della medicina territoriale - ha spiegato l'assessore - abbiamo avviato un percorso che porterà, entro il 2025, a rendere attivi sul territorio 400 infermieri di famiglia».


LE FUNZIONI
«Questa figura avrà un ruolo determinante nei processi di assistenza e cura dei cittadini e nell'attivazione di quella che si può chiamare la sanità di iniziativa - è andato avanti Riccardi -. La presa in carico della persona avverrà per livelli di complessità: la popolazione, cioè, sarà stratificata per livello di rischio, per il quale sarà declinata una funzione di infermiere di comunità. In questo modo si riuscirà a dare risposte il più possibile appropriate, corrette ed esaustive alle persone. In alcune aree della regione, negli anni scorsi, sono stati già sviluppati modelli di infermieristica di comunità: nella Bassa Friulana, ad esempio, e nell'area Isontina. Con il modello che sarà avviato ora in Friuli Venezia Giulia si andrà a uniformare la figura di questo professionista della salute sull'intero territorio. Lo standard di riferimento - ha concluso Riccardi - è di un infermiere di famiglia ogni 3.000 abitanti e sarà punto di riferimento per la comunità».


IL SINDACATO
Una figura fondamentale per il territorio, ma pur se in corso una ristrutturazione per trovare le risorse umane, viene difficile pensare che se ne possano recuperare 400, seppur nel 2025. Non a caso il primo segnale arriva dalla Cgil. Secco il pordenonese PierLuigi Benvenuto. «O l'assessore ha preso un colpo di sole, ma in questi giorni il sole non c'è, oppure credo sia arrivata l'ora di smetterla con la politica degli annunci. Viste le condizioni in cui si trovano ospedali e i servizi territoriali ci dica subito dove troverà 400 infermieri. Se li ha è meglio che li metta a disposizione immediatamente della sanità regionale. Sappiamo tutti, però, che non ci sono: basta frottole».

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 10:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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