Pazienti senza medico di base, arriva la rivoluzione: nasce Asap, l'ambulatorio con gli specializzandi per tamponare la crisi

Mercoledì 7 Dicembre 2022 di Marco Agrusti
Una visita in ambulatorio
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Al programma si è deciso di dare il nome “Asap”, che in un inglese aziendale reso acronimo significa “As soon as possible”, il più presto possibile. Cioè l’unico motto che deve guidare la riparazione di un sistema che si è rotto. In questo caso, però, l’acronimo Asap vuol dire (anche) altro: Ambulatorio sperimentale di assistenza primaria. In soldoni, l’ultima spiaggia per evitare che i cittadini rimangano ancora a lungo senza il proprio medico di base. E a Sacile, ad esempio, sono già in più di mille “al buio”. Ecco perché l’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale ha deciso di mettere in campo una piccola e grande rivoluzione: ad occuparsi dei pazienti rimasti senza il loro dottore di famiglia saranno i giovani del Ceformed, la scuola per i medici di medicina generale che saranno impiegati con turni orari per coprire i buchi della sanità.

 L’ACCORDO

«Nel 2023 sono previsti per il raggiungimento dei limiti di età ulteriori 10 cessazioni di medici di medicina generale di assistenza primaria - spiegano dagli uffici dell’AsFo - mentre le eventuali cessazioni per dimissioni volontarie, da comunicare con un preavviso di un mese nel caso di trasferimento o di due mesi in tutti gli altri casi, non sono ad oggi note». Poi si arriva al cuore del problema: «anche le ultime procedure attivate dall’Azienda per il conferimento degli incarichi provvisori hanno avuto esito negativo per mancanza di disponibilità da parte dei medici interpellati». Serve quindi «una soluzione strutturata che permetta di rispondere in maniera integrata alle necessità di assistenza primaria ai cittadini». Ecco perché l’Azienda, d’accordo con i sindacati Fimmg e Snami, ha siglato l’accordo per mettere in campo i medici del Ceformed al posto dei dottori di base laddove non si riescono a trovare delle soluzioni. E il primo caso di applicazione concreta è quello di Sacile. 

LE MODALITÀ

Al posto della dottoressa Marangon, il cui incarico è cessato a ottobre, non arriverà un nuovo medico di base. Si inaugurerà il nuovo percorso d’emergenza. È partito così il primo ambulatorio sperimentale, attivato grazie alla selezione dei giovani specializzandi in medicina generale tramite l’apposita graduatoria. Nel dettaglio, , l’attività è organizzata in sei turni di sei ore al giorno dal lunedì al venerdì per complessive 36 ore settimanali. I medici impiegati a rotazione saranno tre e si divideranno i turni e i pazienti. 

LA DIREZIONE

Il metodo inaugurato a Sacile diventerà buono anche altrove, viste le premesse che riguardano il prossimo futuro in seno alla sanità della Regione. Anche a Udine, infatti, l’allarme è sempre rosso. «Non stiamo trovando medici di base - ha ammesso il direttore generale dell’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale, Giuseppe Tonutti - e ci siamo trovati nelle condizioni di avere anche mille assistiti di fatto senza un medico di medicina generale a cui rivolgersi. I nostri professionisti hanno già incrementato il loro massimale a quota 1.800 pazienti (in condizioni normali il limite era fissato a quota 1.500 persone per ogni dottore di famiglia, ndr) e di più non possono fare». In Veneto si è saliti anche a duemila per ogni medico, ma è una strada che in Friuli Venezia Giulia al momento non sembra percorribile. «In questo modo, tramite gli Asap - prosegue sempre Tonutti - facciamo in modo che i medici giovani del Ceformed accettino l’incarico, dal momento che si tratta a tutti gli effetti di un impiego a tempo. E allo stesso tempo consentiamo agli assistiti di ricevere un consulto di base. Quella di Sacile - ecco l’ultimo annuncio importante che suona anche come una previsione per il futuro - non resterà l’ultima esperienza. Ci troveremo in difficoltà a breve anche ad Azzano Decimo e San Vito al Tagliamento». Non due paesini di montagna. 

Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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