Pordenone salvo, a Lignano esplode la festa

Martedì 11 Maggio 2021
Pordenone salvo, a Lignano esplode la festa

LIGNANO - Al mare scatta la festa del Pordenone, grazie anche al gol di Karlo Butic. Ne ha fatti pochi, ma pesanti, e quest'ultimo è importantissimo. Lo testimoniano gli abbracci dei compagni durante l'intervista: «Veramente una gran bella vittoria: salvezza meritata per quanto fatto durante tutto il campionato. Non dovevamo giocarcela fino all'ultima partita, ma così è stato e va bene - sorride il croato, a segno 2' dopo l'ingresso in campo -. Pagherò non solo da bere ai compagni, ma anche una cena. Per me è stato un gol importante, anzi, il più importante della mia carriera e non vedo l'ora di festeggiare insieme ai miei ragazzi. Nella seconda metà della stagione abbiamo avuti tanti infortuni e il Covid-19 ci ha colpito duro, ma noi non abbiamo mai mollato e ora ci godiamo la festa. È stato personalmente un anno di alti e bassi, ma è normale per un giovane in B».
Testa già al futuro: «Mi aspetto di più, perché ancora non ho fatto niente. Dedico questo gol a tutti quelli che hanno sofferto per il virus, speriamo che l'anno prossimo ci si possa mettere tutto alle spalle».
È un Maurizio Domizzi come al solito composto, quello che si presenta nel post-partita, anche se visibilmente soddisfatto. «Salvezza meritata per i ragazzi, per il Pordenone e per me - chiarisce subito -. È stata un'avventura breve ma intensissima. Sono molto felice per l'obiettivo, perché volevo che i ragazzi finissero con questo risultato e con questa prestazione, invertendo alla grande il trend casalingo. Le emozioni sono state contrastanti, però devo dire che la squadra ha fatto benissimo tutto ciò che avevamo preparato. Non ha concesso niente e fatto gol quando serviva. Gestire il doppio risultato non è mai semplice, né scontato».
Fine della tensione. «Al gol di Butic c'è stata molta gioia, ma siamo esplosi solo dopo il secondo - puntualizza -. Non vedevo l'ora di poter svestire la giacca da allenatore e di festeggiare con loro quasi da compagno, visto che ho smesso da poco e so cosa stavano vivendo. Sono contento di essere riuscito a trasmettere loro qualcosa, magari non molto dal punto di vista tecnico, ma certo il fatto di essere uno pronto a difenderli dalle critiche e a spingerli quando serviva».
Il peso specifico di Ciurria?
«Patrick è stato determinante - ammette Domizzi -, lo dicono i numeri e mi spiace soltanto che non abbia segnato in questa gara». E il suo? «Ho cercato di vivere quest'esperienza facendo capire ai giocatori di avere tanto da perdere da una situazione negativa - sottolinea l'ex difensore centrale -. Dedico questa vittoria a mia moglie e ai miei figli, perché quest'anno sono stato un po' lontano da loro. In secondo luogo ovviamente ai ragazzi, che ci hanno regalato questa grande soddisfazione». L'abbraccio finale con i tifosi: «Non c'ero, volutamente e senza retorica, poiché quel momento era per i giocatori. Io adesso mi accontento del calore e dell'abbraccio di calciatori, staff e dirigenza». Sul futuro non ha fretta: «Vedremo con la massima tranquillità, sono contento e voglio godermi il momento - conclude Domizzi, lasciando però aperta la porta -. Da domani penseremo al dopo, confrontandoci con la massima tranquillità con la dirigenza».

Ultimo aggiornamento: 11:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA