Emissioni zero e filiere corte, alla Roncadin medaglia green

Venerdì 13 Maggio 2022 di E.P.
Roncadin

PORDENONE - Ennesimo riconoscimento per la Roncadin di Meduno che, con i suoi circa 800 addetti, è il principale sbocco lavorativo della pedemontana assolvendo anche a un fondamentale ruolo sociale, garantendo occupazione per la stragrande maggioranza a donne. L'azienda ha, infatti, appena ottenuto punteggio pieno (100/100), e primo posto assoluto per la sostenibilità fra le aziende alimentari italiane del settore surgelati. Con questi parametri, la Roncadin, che produce pizze di alta qualità per la grande distribuzione italiana e internazionale, è medaglia d'oro, anzi green, secondo l'Istituto Tedesco Qualità e Finanza, autore di una ricerca indipendente che segnala le realtà che si distinguono per rispetto dell'ambiente e responsabilità sociale.


I PARAMETRI
Nella categoria prodotti da freezer, dunque, la vincitrice è un'azienda da sempre fa delle scelte ben precise, in un settore tra l'altro energivoro come quello dei surgelati: «Massima attenzione al risparmio energetico, alimentazione 100% da impianto fotovoltaico e altre fonti rinnovabili, lavoro incessante per avere filiere di approvvigionamento sempre più corte e local e per rendere le nostre confezioni il più possibili riciclate e riciclabili: è questo l'impegno che Roncadin si è presa dalla nascita fino a diventare ufficialmente Società Benefit», sottolinea l'amministratore delegato Dario Roncadin. Itqf ha condotto, in collaborazione con l'Istituto per Management e Ricerca Economica Imwf di Amburgo, uno studio indipendente basato sul metodo del «social listening», cioè una ricerca online con cui un'intelligenza artificiale ha analizzato milioni di citazioni a tema e stabilito aziende più sostenibili d'Italia nei rispettivi settori. I criteri: emissioni di CO2, gestione dei rifiuti, attuazione di politiche di inclusione e tanti altri, per arrivare infine ad assegnare le Green Star. «Per Roncadin l'impegno per la sostenibilità comincia fin dalla nascita: siamo ai piedi delle Prealpi Carniche, in una zona di grande valore paesaggistico ma che in parte è ancora soggetta a spopolamento, e dove noi da sempre lavoriamo fianco a fianco con le comunità locali per portare uno sviluppo sostenibile», prosegue l'Ad. Un percorso proseguito negli anni con una serie di scelte in anticipo sui tempi: un impianto fotovoltaico che copre parte del fabbisogno, che è interamente soddisfatto con energia proveniente da fonti rinnovabili (tanto che l'azienda ha vinto nel 2014 il premio Coop for Kyoto nella categoria 100% sustainable energy); un parco auto aziendale che si sta convertendo totalmente all'elettrico; sistemi di recupero delle acque di scarico e di efficientamento energetico sui tunnel di surgelazione (per un abbattimento delle emissioni pari a -600 tonnellate di CO2 all'anno); un lavoro incessante per rendere le filiere di approvvigionamento sempre più sostenibile, etiche, bio e corte, con valorizzazione delle materie prime e dei produttori locali.


IL RICICLO
Grande attenzione anche agli imballaggi: l'80% del packaging di Roncadin proviene da materiali riciclati e, per alcune linee di prodotto, le confezioni sono realizzate al 100% con carta riciclata e riciclabile, con film interno protettivo 100% compostabile. E la ricerca di miglioramenti non si ferma qui: l'ultima iniziativa in ordine di tempo è l'adesione di Roncadin alla campagna Etichetta Consapevole di Too Good To Go che sensibilizza i consumatori contro lo spreco alimentare. «È solo un ulteriore tassello di una strategia che viene continuamente affinata - conclude Dario Roncadin - per offrire ai nostri clienti una pizza buona anche per l'ambiente, per le persone e per il territorio». Nel 2021 la società ha raggiunto un fatturato di 148,5 milioni di euro (+6%) producendo 100 milioni di pezzi all'anno. In cinque anni, gli addetti sono praticamente raddoppiati.

 

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