Cumuli di rifiuti sulle strade: i netturbini non ritirano e alla Gea scatta l'indagine interna

Venerdì 7 Ottobre 2022 di Marco Agrusti
Rifiuti a Pordenone
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Fino ad oggi si era sempre e solo puntato il dito contro due aspetti: la riorganizzazione del servizio di raccolta, con il primo porta a porta della storia cittadina, e la maleducazione dei cittadini, fatto che purtroppo si riscontra ancora. 
Ora però il problema dei rifiuti nel capoluogo si arricchisce anche di un “giallo” che potrebbe in molti casi spiegare diversi cumuli di immondizia in altrettante zone della città. Stando a quanto riferiscono fonti altamente qualificate del Municipio, infatti, ci sarebbe un “buco” serio nelle tempistiche della raccolta porta a porta: per farla breve, alcuni operatori avrebbero saltato diversi turni di recupero del materiale oppure alcune specifiche vie del capoluogo. 


LA SCOPERTA


Il Comune, sia con gli assessori che con altro personale a disposizione, ha raccolto per prima cosa le segnalazioni dei cittadini. E le ha catalogate. C’erano lamentele per il funzionamento del nuovo servizio (ed è cosa nota), proteste nei confronti dei residenti maleducati che conferiscono i rifiuti ben prima del giorno di raccolta (e anche questo si sa), ma iniziavano a crescere le segnalazioni relative a mancati ritiri. 
Così, internamente al Municipio, è stata aperta una piccola indagine. Si è scoperto che in determinati casi gli addetti della Gea non erano passati a ritirare il materiale, contribuendo in questo modo alla crescita degli accumuli di rifiuti. In altri casi la raccolta era avvenuta in alcune vie e non in altre, creando così una disparità di trattamento. Cosa sta succedendo, quindi? Si tratta di un problema di organizzazione o di una condotta non propriamente adeguata da parte di qualche singolo addetto della società?


CONSEGUENZE


Le interlocuzioni tra il Comune e la Gea in questo periodo sono state costanti e si sono addirittura intensificate. Il problema è stato esposto dai rappresentanti della giunta Ciriani, e all’interno della società partecipata è stato creato idealmente un fascicolo sull’argomento. Sono state svolte verifiche e - cosa più importante - si è deciso di avviare un’indagine interna per verificare la posizione di tutti gli addetti alla raccolta di rifiuti. Un problema in più, quindi, che va ad aggiungersi alla mancata comprensione (voluta o no) delle più semplici regole del conferimento. 


IL DEGRADO


Negli ultimi giorni, infatti, sono tornati anche gli accumuli figli della maleducazione di alcuni cittadini. L’ultima segnalazione arriva da via Vesalio, nella zona delle Grazie.
Un altro cumulo di rifiuti a terra, soprattutto di materiale plastico. Oggi è turno di raccolta, ma lo spettacolo offerto ieri (e rappresentato nella foto orizzontale) non era certo edificante per il decoro della città. «Per questo motivo - ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Monica Cairoli - la Gea sta provvedendo a “marchiare” i sacchi di rifiuti conferiti in modo scorretto con dei cartellini». Un tentativo di educare chi ancora lascia a terra i rifiuti sulla strada molto in anticipo rispetto al giorno della raccolta. Ma non si tratta ancora dell’azione incisiva che molti chiederebbero di mettere in campo per dare un taglio a una situazione che è diventata ormai intollerabile in diversi quartieri della città. 
«Il passo successivo - ha terminato il suo intervento l’assessore Cairoli - sarà quello di convocare gli amministratori dei condomini». Una nuova fase di dialogo, quindi. Sperando che basti. 

Ultimo aggiornamento: 08:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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