Preso di mira da minorenni nomadi: gli incendiano casa e capannone

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Preso di mira da due giovani nomadi  a fuoco per 3 volte casa e capannone

di Paola Treppo

AVIANO (Pordenone) - Terzo incendio ad Aviano in via dei Molini ai danni di un agricoltore nella tarda serata di ieri, martedì 2 luglio; era da giovedì scorso che l'uomo era stato preso di mira dai piromani. Gli incendi hanno distrutto trattori agricoli, rimorchi, varie attrezzature e bombole di gas custoditi nel capannone adiacente l’abitazione. I responsabili, due fratelli minorenni, nomadi, sono stati denunciati dai carabinieri: hanno vuotato il sacco, sono stati loro. Si erano accaniti contro lo sfortunato agricoltore per futili motivi. 

Il primo rogo
Il primo luglio è andato a fuoco il materasso della sua camera da letto e ieri sera è stata completamente distrutta l’intera abitazione, ancora una volta data alle fiamme. Fortunatamente l’uomo non era mai presente e non è rimasto ferito. Questa serie di incendi hanno creato molta preoccupazione nella comunità di Aviano, in particolare tra le famiglie che vivono in via dei Molini. 

Rubano le bici al sindaco
Ieri sera la svolta nelle indagini: alle 17.30 due minorenni sono stati notati introdursi nell’abitazione del sindaco del Comune di Aviano Ilario De Marco Zompit. Dopo aver scavalcato il muretto di recinzione hanno rubato tre biciclette, di cui una elettrica poi abbandonata e rinvenuta dal proprietario. La descrizione dei ragazzi e le immediate indagini dei carabinieri si sono concentrate subito nei confronti di due fratelli minorenni di 14 e 15 anni, nomadi, stanziali ad Aviano con la famiglia che vive in una roulotte.

La confessione in caserma
Convocati in caserma, i giovani hanno ammesso le loro responsabilità rispetto al furto a casa del sindaco di Aviano; entrambe le bici, del valore complessivo di circa 700 euro, sono state rinvenute dai militari dell'Arma in una zona di campagna, vicino a via Nardo di Aviano, nell’alveo del torrente Midiella e restituite al primo cittadino.

Inchiodati dalle telecamere
Poi, alla presenza dell'avvocato di fiducia i due ragazzini hanno ammesso anche di essere gli autori di tutti gli incendi divampati in via dei Molini a danno dello sfortunato agricoltore contro il quale si erano accaniti per futili motivi. A inchiodarli anche alcune testimonianze e immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisiti dagli investigatori.

La denuncia 
Su indicazione del pubblico ministero del Tribunale per i minorenni di Trieste, Francesco Verderese, sono stati denunciati a piede libero per incendio aggravato continuato e furto aggravato in abitazione. I due fratelli sono gli stessi che lo scorso 7 giugno si erano resi responsabili di furto aggravato, incendio, danneggiamento e diffamazione nei confronti di una insegnante: anche allora erano stati individuati e denunciati dai carabinieri di Aviano.
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Martedì 3 Luglio 2018, 10:26






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5 di 94 commenti presenti
2018-07-04 09:08:42
Giustizia........ in Italia i delinquenti sono "specie protetta"!!! Non si toccano e no pagano i danni ne economicamente ne con la galera!!
2018-07-04 07:51:37
A piede libero?, Non c'è abbastanza per toglierli di mezzo e rieducarli visto che i genitori gli hanno insegnato solo a rubare?
2018-07-04 04:40:03
bisogna riformare la giustizia urgentemente........siamo stufi di tutte le sciocchezze, la semplicità con cui vengono affrontati i vari reati, crimini ecc.....
2018-07-03 21:14:08
Si conferma la necessità' di ritoccare il concetto di impunibilita' dei minori. Un 14enne non e' un bimbo che gioca e non di rende conto delle conseguenze dei suoi atti, male conosce benissimo, ti sfida, sfrutta consciamente la sua minore sta'.
2018-07-03 19:57:04
Questi rom sono uguali agli italiani che compiono atti vandalici nelle scuole, bloccano di fatto le lezioni e poi i loro genitori italiani picchiano e minacciano gli insegnanti. Cosa ne viene fuori?