Alessandro ucciso per un Rolex. Il killer stava scappando a Londra

Domenica 7 Ottobre 2018 di Cristina Antonutti
Alessandro Coltro, la vittima dell'omicidio, e l'arma del delitto
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PORDENONE - È stato un pizzaiolo romeno a uccidere Alessandro Coltro, l'artigiano sacilese di 48 anni trovato morto la sera del 25 settembre, 24 ore dopo la scomparsa, con quattro colpi di pistola in testa. Si chiama Marius Lucian Haprian, anche lui ha 48 anni. Ieri, dopo che i Carabinieri lo hanno messo alle strette, ha confessato e fatto ritrovare la pistola, una Beretta calibro 22 con matricola abrasa e silenziatore che aveva sotterrato in un campo. Sostiene di aver fatto credere a Coltro che gli avrebbe venduto un Rolex da 15 mila euro. E di avergli dato appuntamento in fondo al parcheggio del centro commerciale Meta di Fontanafredda, lungo la Pontebbana, nell'angolo più buio e appartato. Lo ha atteso all'interno di un boschetto, gli ha scaricato quattro colpi e gli ha portato via i soldi. «I 15mila euro? Mi servivano per pagare i debiti», ha detto al sostituto procuratore Monica Carraturo e al maggiore Pier Luigi Grosseto.

 
LA'AMMISSIONE
Mentre lui confessava, nella stanza accanto, al secondo piano della caserma dei carabinieri di Pordenone, il procuratore Raffaele Tito stava interrogando due sorelle dominicane che gestiscono il Bar ristorantino Palo Alto di Porcia. Entrambe hanno reso false dichiarazioni sull'alibi del loro pizzaiolo. «Hanno ritrattato - ha spiegato il procuratore - Erano state minacciate, avevano paura, per questo non ci avevano detto la verità. Adesso valuteremo la loro posizione». Verso le 19 sono state rilasciate. Haprian è stato invece accompagnato in carcere a Pordenone. È sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per omicidio a scopo di rapina e porto abusivo di arma da fuoco. «Siamo dovuti intervenire - ha sottolineato Tito - perché aveva un biglietto aereo per Londra e domani (oggi, ndr) sarebbe partito». Stava scappando, aveva paura di essere scoperto dopo che le sue amiche erano state sentite dai carabinieri.

UNDICI GIORNI
Sono stati undici giorni di indagini serrate. Gli uomini del Nucleo investigativo di Pordenone, del Nucleo operativo di Sacile e del Ros di Udine non si sono risparmiati. Telefonate, testimonianze, telecamere: hanno incrociato centinaia di dati. Sul cellulare di Coltro, muto dopo l'ultimo accesso WhatsApp delle 19.30 del 24 settembre, hanno trovato i contatti con Haprian. E dalle telecamere del parcheggio del Meta ecco spuntare la sua Citroen C3 azzurra. L'auto è stata pedinata attraverso le immagini di altre telecamere, dislocate sulla Pontebbana, fino a Porcia, dove il pizzaiolo lavora. È così diventato uno dei principali sospettati. «C'erano piccoli indizi - ha spiegato il colonnello Luciano Paganuzzi - compreso l'appuntamento con Coltro». L'imminente partenza per Londra ha spinto i carabinieri ad agire immediatamente. Ieri, dopo una serie di interrogatori, Haprian ha cominciato a fornire le prime ammissioni. Ha fatto trovare la pistola, sepolta sotto 30 centimetri di terra in un campo di Fontanafredda, avvolta in un panno e dei fogli di plastica. I vestiti che indossava la sera del delitto li ha bruciati e gettati in un cassonetto vicino alla pizzeria di Porcia. Perquisita l'abitazione in cui era domiciliato a Budoia e dove sono stati trovati elementi che aiuteranno a far chiarezza sul movente.

L'indagine non si ferma, ci sono ancora dei punti da chiarire. Haprian sostiene di aver ingannato Coltro con l'affare del Rolex, ma dalle informazioni raccolte dai carabinieri la transazione sarebbe stata di altra natura. A confermarlo è l'uomo che Coltro la sera del delitto aveva incontrato nel bar del centro commerciale. È stato lui a consegnargli i 15 mila euro. Assieme hanno bevuto un Prosecco, poi Coltro ha raggiunto il pizzaiolo. Chi ha consegnato i soldi - è stato riferito - ha atteso Coltro nel parcheggio. Non ha sentito i colpi perchè l'omicida ha usato il silenziatore, ha atteso un po' di tempo in macchina, poi ha visto che il 48enne di Sacile non tornava ed è rientrato a casa.

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 09:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA