Polcenigo. ​La scultura del Cristo sulle antiche mura fa scoppiare una polemica

Domenica 4 Luglio 2021 di Francesca Giannelli
La scultura del Cristo sulle antiche mura fa scoppiare una polemica

POLCENIGO (PORDNEONE) - Progetti e fantasmi per il castello di Polcenigo. Mentre il sindaco Mario Della Toffola inaugura il piazzale, il popolo dei social si sfoga, ma non solo quello, contro o a favore della scultura posta sulle mura della chiesetta dedicata a San Pietro. Proprio in settimana infatti, una cerimonia officiata dal parroco di Polcenigo, don Riccardo Ortolan, ha visto, al termine della messa per San Pietro, la benedizione del Cristo. Una scultura in ferro raffigurante il Christus Triumphns forgiata e scolpita dallo scultore sacilese Alberto Pasqual, un Cristo a braccia aperte, che si libera dalla croce e allarga le mani in un abbraccio universale, che a molti non è piaciuta. «Sono cattolico e credente si sente dire ,ma quella scultura in quel posto non sta proprio bene». 


L'audacia di una raffigurazione diversa dal solito o la posizione sopra le mura, quasi a sorprendere il passante come fosse uno spettro che scende dall'alto: «Sembra sia qualcuno che si vuole buttare sotto», affermano altri, alimentando anche sulla piazza virtuale di Fb un infinito susseguirsi di commenti, tra estimatori e detrattori e chi si indigna per la mancanza di coinvolgimento della comunità da parte dell'amministrazione comunale.
Il sindaco è soddisfatto di come stanno procedendo lavori ed eventi in questa ripartenza polcenighese, a partire dalla notte romantica della scorsa settimana: «La recente chiusura di questo cantiere della doppia cinta muraria spiega ha permesso di completare il versante sud est della collina e di riqualificare tutta l'area del piazzale. Oltre lo spiazzo del piazzale, verso Caneva, è stata ricavata sul prato una sorta di arena per gli spettacoli all'aperto: nella zona più bassa c'è un'area dove poter posizionare una piattaforma per un palco e i terrazzamenti hanno permesso di ricavare tre gradoni, dove si potrà sistemare il pubblico, per piccoli suggestivi eventi».


Ma i lavori nel centro storico non sono ancora finiti: «I prossimi interventi prevedono la messa in sicurezza dell'ultimo tratto di mura: verso nord est ci sono ancora alcuni punti da sistemare, dove ora c'è pericolo di caduta massi; lì consolidamento e pulizia permetteranno una piena visuale verso tutto il borgo e le cascate del Gorgazzo. Già ora si possono vedere i primi risultati, anche arrivando a Polcenigo in centro. Una volta ultimato questo prossimo intervento, molto importante, potremo finalmente riavere il colle in tutta la sua bellezza». Al centro del castello un cancello chiuso impedisce l'accesso a eventuali malintenzionati: «È stata la Sovrintendenza a volerlo, per garantire la sicurezza all'interno dei ruderi dell'edificio settecentesco. Ho iniziato a fare qualche ragionamento con le guide turistiche, in particolare con la polcenighese Simonetta De Paoli che da anni opera sul territorio. Ma anche con alcune persone che custodiscono e promuovono i tesori di Polcenigo, come Dante Tizianel, per le visite al convento di San Giacomo e allo storico organo della chiesa durante le domeniche estive, per affidare a loro una copia delle chiavi e consentire una visita completa». 
E per gli appassionati dell'andare a piedi, tra cammino di San Cristoforo e quello di Sant'Antonio, il sindaco pensa anche al contorno, con i collegamenti tra le frazioni, per favorire le visite: «Il colle non deve essere una barriera, ma un punto di forza e di congiunzione tra Polcenigo, Coltura e Gorgazzo. L'idea è quella di creare una rete di sentieri per collegare il centro con Gorgazzo e ancora verso Coltura.

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