«Chiudo 19 giorni per ferie e mettono in giro la voce che sono fallito», lo sfogo del pizzaiolo

Le serrande sono rimaste abbassate dal 10 al 28 ottobre, ma è difficile immaginare che sia bastato a scatenare l'ipotesi di una chiusura definitiva

Sabato 3 Dicembre 2022 di Denis De Mauro
Sacile, pizzeria chiusa per ferie

SACILE - Gli è bastato andare in ferie per 19 giorni per scatenare illazioni pericolose e fastidiose. Fabio Macera è il titolare della nota pizzeria Amore di via Mazzini a Sacile che, secondo voci incontrollate ma decisamente fasulle, sarebbe fallita, in vendita, chiusa o starebbe per esserlo a breve. In realtà Fabio e il suo locale godono di ottima salute, anzi, finalmente i ritmi sono tornati ad essere quelli pre pandemia e sono svanite le molte nuvole presenti nel cielo degli esercizi pubblici negli ultimi due anni. La pizzeria offre una bella terrazza che guarda al fiume e al cortile di palazzo Biglia, uno scorcio caratteristico molto apprezzato durante la bella stagione, «e infatti abbiamo vissuto una ottima estate, finalmente, dopo le incertezze del covid», commenta Macera. D'inverno l'attrazione del suo locale è invece il piano inferiore, dove le vetrine consentono di sentirsi dentro la Livenza, soprattutto quando il fiume era grosso o almeno fino a prima che i recenti lavori legati alla turbina idroelettrica e la siccità ne cambiassero l'aspetto in quel tratto.

«Sono molto soddisfatto dei miei primi 8 anni a Sacile» commenta Macera che ha spento le candeline del compleanno della Amore a ottobre. Nel corso dello stesso mese e come d'abitudine, ha anche chiuso per le meritate ferie, sue e di tutto lo staff. «Me ne sono andato in crociera nel Mediterraneo, per divertirmi, ma soprattutto riposare e ricaricarmi». Le serrande sono rimaste abbassate dal 10 al 28 ottobre, ma è difficile immaginare che sia bastato a scatenare l'ipotesi di una chiusura definitiva. «Anche perchè il cartello era chiaro: chiuso per ferie», sorride Fabio che spiega: «Vien da pensare che abbiano sentito la nostra mancanza, il piacere della nostra pizza, e questo è.. Amore» ride, ma ricordando i molti che gli hanno riferito di aver sentito della sua chiusura si rifà serio. «Oltre al mio lavoro c'è in ballo anche quello dei miei dipendenti: non sono cose con le quali scherzare o spargere dicerie infondate. Il rischio di causare un danno economico è serio: qualche cliente avrà sicuramente creduto a quello che gli hanno riferito. Una volta in più qualcuno ha perso l'occasione di stare zitto». Nella speranza che non si sia trattato di una nuova tendenza da hater. Qualche episodio simile che si è diffuso ad esempio nel vicino trevigiano lascia supporre che potrebbe anche trattarsi di cattiveria gratuita e studiata.
 

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