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Parcheggio auto "personale" al disabile, peccato che lui sia morto nel 2017

Martedì 21 Giugno 2022 di M.A.
Parcheggio auto personale al disabile, peccato che lui sia morto nel 2017
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PORDENONE - La storia abita in via Marrone a Pordenone. Siamo alle spalle del Parco Galvani, in una zona residenziale con alcuni studi di professionisti. Il protagonista è un parcheggio, mentre il suo proprietario (o almeno ricopriva questo ruolo fino a poco tempo fa) purtroppo non può più raccontarla, la storia. È morto infatti nel 2017. Due anni prima, però, aveva ottenuto un parcheggio ad hoc nelle vicinanza della sua abitazione. Si trattava di uno stallo dedicato alle persone portatrici di handicap, quindi a ridotta mobilità. Era un posto riservato. Tutto normale e tutto giusto, fino a questo punto della storia. L'assegnazione del posteggio dedicato, infatti, era avvenuta con un'apposita ordinanza della polizia locale di allora. Esattamente la numero 182 del 20 aprile di quell'anno. Il 2015 appunto.
Ciò che non è affatto normale, invece, è quello che è successo nella stessa via e allo stesso civico qualche giorno fa. La polizia locale, infatti, è tornata ad occuparsi del caso. E cos'ha fatto? Ha revocato la concessione e l'assegnazione di quello che viene chiamato in gergo tecnico stallo invalidi ad personam. Giusto revocarlo, per carità. Ma è il motivo a generare il caso successivo. Il provvedimento, assunto con un'ordinanza (la numero 365 del 2022, datata 18 giugno), certifica infatti che il titolare del parcheggio dedicato ai disabili è effettivamente deceduto. Ma nello stesso documento redatto dalla polizia locale di Pordenone e Cordenons (titolare del procedimento di revoca) si specifica anche la data: il cittadino che abitava in via Marrone è scomparso nel 2017, quindi due anni dopo aver ottenuto il parcheggio per disabili e cinque anni prima rispetto al provvedimento di revoca del permesso arrivato solo in questi giorni.


Perché il Comune, tramite la polizia locale, ci ha messo addirittura cinque anni per liberare un parcheggio che non poteva tecnicamente essere più utilizzato da alcun cittadino? Probabilmente i controlli sono scattati solamente in seguito a una segnalazione, tardiva anch'essa a questo punto. In caso contrario quel parcheggio sarebbe probabilmente rimasto ancora a lungo in capo a una persona deceduta. «Quello che è accaduto - ci tiene a spiegare l'assessore alla Sicurezza, Emanuele Loperfido - non rappresenta certamente la normalità e stiamo compiendo tutte le verifiche per verificare i motivi dell'accaduto. I controlli vengono eseguiti proprio per evitare che dei parcheggi del genere rimangano inutilizzati».

Ultimo aggiornamento: 14:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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