Giovedì 27 Settembre 2018, 11:07

Il mistero dell'incontro lontano da testimoni. L'ombra di una vendetta

Quel misterioso incontro lontano da  testimoni. L'ombra di una vendetta

di Cristina Antonutti

PORDENONE - Una vita rispettabile, tanti amici a Sacile, una famiglia che amava. Chi poteva far del male ad Alessandro Coltro? Gli investigatori stanno ricostruendo la sua vita attraverso le testimonianze dei parenti, degli amici più intimi e dei colleghi di lavoro.

IL DELITTO Trovato morto in un parcheggio

La sua abitazione, un appartamento all'ultimo piano di una elegante palazzina in via Liruti 7 a Nave di Fontanafredda, è stata perquisita in due tempi. È stata la madre di Alessandro, Liviana Mores, a portare le chiavi ai carabinieri affinchè cercassero qualche indizio utile a far chiarezza sulla tragica morte del figlio. Sono stati sequestrati documenti e strumenti informatici il cui contenuto dovrà essere attentamente esaminato. Una telefonato, un messaggio, una mail o un documento potrebbe far imboccare la pista giusta. Al momento gli investigatori sono molto cauti. Il maggiore Pier Luigi Grosseto non si sbilancia e anche il comandante della Compagnia di Sacile, Michele Grigoletto, è molto prudente. Ogni testimonianza viene analizzata e confrontata con informazioni raccolte soprattutto tra le persone che Coltro frequentava a Sacile e per motivi di lavoro legati alla società di Chirano in cui operava.

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