Addio a "Lalo" il consigliere in prima linea per aiutare gli ultimi

Mercoledì 12 Maggio 2021
Luis Eduardo Trujillo, capogruppo di Sinistra per San Vito, morto a 71 anni

SAN VITO -  (em) Una comunità in lutto quella di San Vito al Tagliamento per l'improvvisa morte del consigliere comunale Luis Eduardo Trujillo, capogruppo di Sinistra per San Vito. Aveva 71 anni. È deceduto ieri mattina all'ospedale di Pordenone. Dal 2 maggio le sue condizioni si erano acuite a causa della fibrosi polmonare che l'aveva colpito. Lascia la moglie Maria Teresa Fernandez e il figlio Emiliano. Un secondo figlio, Pablo, è deceduto una ventina di anni fa in un incidente stradale.

LA VITA

Nato in Bolivia il 13 febbraio 1950, Luis Eduardo, conosciuto come Lalo, dopo la maturità classica si era trasferito per lavoro in Argentina, Paese di origine della compagna di vita, Maria Teresa. Qui ha lavorato come grafico e tipografo in varie aziende, per poi tornare in Bolivia. Alla fine degli anni '70, per fuggire dalla dittatura militare in Argentina, assieme alla moglie scappano e si recano in Italia: la coppia si è stabilita a San Vito. Dal 1981 al 2015 ha lavorato alla Savio come operario, e fin da subito si è iscritto alla Fim-Cisl ricoprendo i ruoli di delegato di fabbrica ed è stato membro del direttivo provinciale. Era un difensore dei diritti civili, soprattutto nel settore immigrati. È stato membro del circolo latino-americano Tupac Amaru di Treviso, denunciando le situazioni di repressione politica generata dalle dittature militari in America latina; nel 1989 è tra i soci fondatori con la moglie dell'associazione immigrati extracomunitari di Pordenone, che tutt'ora ha la sua sede anche a San Vito; è stato membro fondatore del circolo Malinche di Udine dedito alla cooperazione. In campo politico, cinque anni fa si era candidato come consigliere comunale con la lista Sinistra per San Vito all'interno della coalizione San Vito Cresce ed è stato poi eletto consigliere comunale.

DOLORE E RICORDI

Profondo cordoglio è stato espresso dall'amministrazione comunale e da tantissime persone. Di lui gli amici ricordano il suo essere «sempre gentile, affabile, pacato, dall'animo delicato che sapeva essere anche ironico». Lalo era fermamente convinto che una interazione collettiva, rispettosa ed allegra, possa contribuire alla costruzione di una vera comunità solidale. Era anche un appassionato di musica e canto: era stato componente fondatore di un gruppo musicale e sapeva suonare brani della tradizione musicale andina. Tante le attestazioni di cordoglio a partire dal sindaco Antonio Di Bisceglie. «Sono addolorato dall'improvvisa, drammatica scomparsa di Lalo. Mi piace ricordarlo come una persona mite e determinata, dolce e forte, ancorata ai grandi valori del socialismo, sempre dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Aveva una visione globale del mondo ed era interprete del bisogno di libertà delle popolazioni latino americane contro ogni fascismo, per i diritti dei più deboli. Lo salutiamo davvero con grande stima, avendo ben presente la sua battaglia di vita per il riscatto e l'emancipazione e liberazione delle fasce più deboli». Ancora da definire la data del funerale.
 

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