Morto contro il palo della luce
La mamma: «Ragazzo meraviglioso»

Mercoledì 22 Luglio 2015
Michele Pagura

SAN GIORGIO DELLA R. - «Michele era una persona meravigliosa, amata da tutti».

Orietta Cancian piange per la scomparsa del figlio maggiore, che sabato scorso, perdendo il controllo della mountain bike, era finito contro un palo dell'illuminazione pubblica in via della Croce, a Pozzo, a poche centinaia di metri di distanza da dove abita la famiglia. Al civico 6 di via Del Forno è un continuo viavai. Arrivano parenti, amici, persone che hanno conosciuto Michele Pagura.

«Mio figlio - racconta la madre con la voce rotta dalle lacrime - era amato da tutti. Ha sempre dimostrato forza e coraggio, non si è mai arreso di fronte a niente. Gli attestati di stima a vicinanza che abbiamo ricevuto in questi giorni tristi lo confermano». Sono le ultimissime parole di Orietta Cancian, prima che il marito Fausto la richiami in casa dove ci sono anche le sorelle di Michele, di 5 e 14 anni. Anche il sindaco Michele Leon con la giunta hanno fatto visita alla famiglia. «Siamo restati in silenzio per quasi un'ora - ammette - ricordando un ragazzo che non c'è più. Un ometto che, lo voglio ribadire, aveva dato tanto al paese: dove c'era da organizzare qualcosa, lui c'era sempre. Come, del resto, la sua famiglia».

Mentre papà Fausto e mamma Orietta sono in attesa del rilascio del nullaosta alla sepoltura, la scuola professionale Opera Sacra Famiglia in Comina, dove Michele si era da poco diplomato, attraverso il proprio direttore Pietro Del Ben ha fatto sapere che verranno organizzate iniziative in memoria dell'ex studente. Non soltanto ci sarà una rappresentanza di studenti nel giorno dei funerali, ma alla ripresa delle lezioni a settembre e a novembre, quando si tiene la tradizionale consegna dei diplomi professionali, all'ex Villaggio del Fanciullo attraverso una piccola cerimonia si ricorderà Michele, quel ragazzo che amava la meccanica e il lavoro in laboratorio.

Ultimo aggiornamento: 18:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA