Caso di meningite nella scuola primaria: ​contagiata una dipendente

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Caso di meningite nella scuola  primaria: ​dipendente contagiata
AZZANO DECIMO - Un caso di meningite meningococcica è stato accertato nella scuola primaria Nazario Sauro di Fagnigola di Azzano Decimo (Pordenone). Lo rende noto l'Azienda Sanitaria 5. La persona affetta è una dipendente, che lavora nel plesso. «Martedì scorso è stata portata in Pronto Soccorso - ha precisato l'infettivologo Massimo Crapis - per alterazione del sensorio e febbre. Subito veniva sospettata una meningite e pertanto è stato avviato il protocollo terapeutico adeguato. Al contempo è stata eseguita notifica di malattia infettiva che ieri mattina è stata inoltrata al Dipartimento Prevenzione Aas5, per le ricerche necessarie a identificare i contatti della paziente, nell'attesa di definire la causa eziologica della meningite. Già ieri mattina, ha aggiunto il medico, le condizioni della paziente «erano nettamente migliorate e, nel pomeriggio, la microbiologia, grazie a un metodo innovativa di ricerca di biologia molecolare, che solo un altro centro, quello di Roma, in Italia sta utilizzando, ci informava sulla presenza del Dna di meningococco».

Tale informazione molto tempestiva consentiva di semplificare la terapia alla paziente stessa, ma soprattutto, di condividere l'informazione con il Dipartimento di Prevenzione, al fine di pianificare la ricerca e conseguentemente la somministrazione della profilassi, ai contatti stretti della paziente. Stamani il personale del Dipartimento di Prevenzione era nella scuola elementare Nazario Sauro di Fagnigola di Azzano Decimo, dove la paziente lavora, per somministrare la profilassi antibiotica.


«La meningite meningococcica - ha concluso l'infettivologo - è una malattia che si trasmette attraverso le goccioline di acqua che si emettono con la tosse o lo starnuto, non semplicemente per via aerea, pertanto il rischio viene valutato solo nei contatti più stretti, ovvero che possano essere entrati in contatto con le particelle di saliva della paziente». Il direttore del dipartimento di prevenzione dell'Aas 5 Lucio Bomben e un infettivologo incontreranno nel pomeriggio il sindaco di Azzano Decimo Marco Putto, per aggiornarlo sulle azioni intraprese. 
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Giovedì 18 Ottobre 2018, 15:45






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5 di 18 commenti presenti
2018-10-19 08:40:35
Redfoxy aggiungo al commento appena inviato...altro caso oggi di una ragazza ricoverata per meningite di 18 anni...bene
2018-10-19 08:39:19
RedFoxy proporrei una cosa...prendiamo un gruppetto di no-vax e non li vacciniamo, zero vaccini. Aspettiamo qualche anno e poi vedremo i risultati. Ripeto ancora, gli effetti collaterali dei vaccini sono nettamente inferiori a quelli di chi non si è vaccinato perciò mi sembra sensato scegliere il male minore piuttosto che affidarsi alla buona sorte e sperare nel caso di contrarre qualche malattia di non far parte di chi subisce tragiche conseguenze. Ci siano alcuni che sono contrari ai vaccini per partito preso perché millantano interessi delle case farmaceutiche badando solo all'argomento denaro non tenendo conto dell'utilità del farmaco e questo mi sembra poco intelligente. Significa pure che i medici ricercatori che ci hanno studiato sopra sono degli incompetenti ed hanno sbagliato tutto. Non credo proprio siano un branco di sprovveduti. Rimane aperto il discorso della disonestà di chi produce un documento (autocertificazione) dichiarando il falso. Complimentoni
2018-10-19 10:50:22
Giustissima osservazione sui ricercatori e glielo dico per onestà intellettuale. Per la stessa onestà intellettuale però lei non deve far melina su un principio basico: in Italia (come nel resto del mondo) la ricerca medica quindi farmacologica è finanziata ESCLUSIVAMENTE dalle case farmaceutiche. Non io, non lei, non un qualsiasi medico competente o meno. Il soldi per ogni ricerca arrivano solo dalle case farmaceutiche. Ora, l'azienda farmaceutica finanzia un progetto di ricerca x e investe (fingiamo) 500.000 euro. O 1 milione se vuole ( importo investito da glaxo a fine 2016 in Italia). Quando io entro in cda secondo lei devo rendere conto di quel milione o posso dire "ok ragazzi conclusa la ricerca ed è un buco nell'acqua"? Devo portare i risutati che giustifichino quell'investimento o mi gioco la poltrona, dico male? Ottimo. Dal momento in cui chi finanzia può stabilire determinate condizioni mi riesce a predire (letteralmente) quanta libertà abbia un povero cristo di ricercatore in Italia? Ancora: perchè non vennero forniti alcuni dei risultati dovuti in fase di ricerca fatto che comportò la denuncia che conosciamo all'ex ministro? Noi non sappiamo nemmeno come venga condotta questa ricerca finalizzata a stabilire i risultati. Di più: hanno diviso nei 4 gruppi stabiliti? Chi assume, chi non assume, chi assume ciò che esisteva prima, chi assume effetto placebo. È stata condotta in controplacebo? È in doppiocieco? Nulla, il vuoto. Io non le dirò mai che evitare di vaccinarsi è giusto. Non vaccinare è folle. Ma non senza basi, non in modo indiscriminato, non senza la controprova, ovvero il monitoraggio nel tempo immediato, nel medio/breve, nel lungo tempo. Attualmente nessuno sa gli effetti nel lungo tempo. Non esistono dati e non perché siano stati omessi attenta, ma perché un numero tale di vaccinazioni tutte insieme e tutte nei primi mesi di vita di un individuo NON HA PRECEDENTI. Potrebbe rivelarsi fra 30 anni che non vi siano affatto risvolti. Potrebbe invece rivelarsi che fra 30 anni gli individui sviluppino forme leucemiche, linfomi o patologie di altra natura dovute alle vaccinazioni massive. Non ho scritto alle vaccinazioni ma alle vaccinazioni massive. Hanno chiesto di correre un rischio nell'immediato vaccinando così come progettato (hai il 50% delle probabilità di cavartela, come no) ma attenta che hanno anche chiesto di vaccinare in un modo che non presenta garanzie nel futuro, ancora hai il 50% di probabilità di sviluppare patologie serie, o no. Possiamo pretendere controlli maggiori? Possiamo pretendere che il business farmaceutico non manipoli i risultati per essere approvato dai finanziamenti in cda? Possiamo chiedere che si vaccini con la certezza che ora né domani muoiano persone? Sull'autocertificazione mi trova d'accordo, ritengo che in materia non possa venir concessa ed è stato un errore colossale concederla. Ma non è altrettanto corretto pretendere la firma di un consenso informato perché è un obbligo sanitario, prescinde dal mio consenso ok? È un trattamento sanitario obbligatorio quindi io non devo firmare nulla. E lo stato deve rispondere nell'immediato ai casi gravi, non 30 o 40 anni dopo come accade adesso. Ah, scusi concludo: qualche giorno fa discutevo con un prof al corso di neuroscienze proprio su questo appena esposto a lei e ho dedotto un passaggio preciso. Il caso Petrillo, quell'infermiera che arbitrariamente non vaccinava, ricorderà. Usciamo un momento dalla questione etica (infangata) e dall'aspetto giuridico (al quale risponderà lei stessa) e pongo a lei la stessa domanda: possiamo quasi ritenere il caso Petrillo un controplacebo nella questione vaccini? Direi di sì. Ebbene, quali sono i risultati sui bimbi non vaccinati per anni e anni consecutivi? Quali epidemie? Quanti contagi o morti? Attenzione non sto difendendo quell'operato che per inciso ritengo lesivo ok? Sto dicendo che voglio capirne i risvolti. Le lancio la sfida di una risposta e per correttezza non riporto al momento quella del docente perché ingannerebbe la sua.
2018-10-19 12:15:47
E' una cosa che proporrei anch'io quella di studiare le condizioni di salute nel corso degli anni di chi si vaccina e di chi non lo fa, specie in questi tempi in cui si hanno a disposizione molti bambini che per scelta dei genitori non vengono fatti vaccinare. Dovrebbe essere la prima cosa da fare per verificare e ottenere risposte, e mi meraviglia che la cosa non sia stata presa in considerazione e spulciata a dovere nel corso dei decenni dalla comunità scientifica. Che io sappia esiste solo uno studio che ha messo a confronto bambini vaccinati e non, dai cui risultati è emerso che i bambini vaccinati sarebbero nel corso della loro vita più soggetti ad allergie, patologie neurologiche e altro ancora rispetto ai non vaccinati. Ma mi pare di ricordare delle critiche sullo studio in quanto avevano analizzato un numero troppo basso di persone per fare statistica. Io continuo comunque a chiedermi come mai studi del genere non siano stati fatti e non se ne facciano. Se qualcuno ne sa qualcosa di più metta pure i riferimenti.
2018-10-18 18:21:17
A proposito di vaccinazioni i bambini nell'esavalente fanno il vaccino per l'Hib, un tempo causa di meningiti e epiglottiti oggi scomparse (grazie al vaccino). Moltissimi bambini vengono vaccinati contro lo pneumococco. Come dice il nome provoca soprattutto polmoniti e forme respiratorie ma in Italia ci sono DUE meningiti da pneumococco per ogni meningite da meningococco. Se vi fa paura la "meningite" di vaccinazioni da fare ce ne sono parecchie