Giovedì 14 Febbraio 2019, 00:00

Medico di famiglia va in pensione, gli altri sono "full": 1.400 a piedi

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Medico di famiglia va in pensione, gli altri sono "full": 1.400 a piedi

di mirella piccin

AZZANO DECIMO - Il prossimo 28 febbraio andrà in pensione il medico di Medicina generale il dottor Ettore Dibenedetto. L'ambulatorio di Tiezzo e il Centro sociale di Corva, dove il professionista riceve una volta alla settimana, rimarranno dunque senza un punto di riferimento per i cittadini. In questi giorni i 1400 assistiti stanno ricevendo da parte dell'Aas5 la lettera nella quale si informa che potranno effettuare la scelta di un nuovo medico di base tra quelli disponibili nell'ambito territoriale, effettuando la richiesta online oppure recandosi al distretto. Nella lettera, oltre a informare la data di cessazione del servizio per dimissioni volontarie del dottor Dibenedetto, si legge: «Per continuare a usufruire delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale si dovrà effettuare la scelta di un nuovo medico curante». Dei circa 1400 assistiti, circa 18 si sono iscritti in tutta fretta con gli altri due medici operanti a Tiezzo, la dottoressa Sartor e il dottor Crucitti, che hanno comunque raggiunto quota 1500 e quindi non possono più accettare altre iscrizioni. Il problema è che non c'è nessuno che sostituisca Dibenedetto.
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5 di 19 commenti presenti
2019-02-15 07:16:58
...macché a piedi :- non avranno quello che vorrebbero, ma un medico l'avranno sicuramente.-
2019-02-14 18:33:54
claudio pros il fantasioso euganeo che vuole cambiare la storia del bi-millenario VENETO che poi tu non hai niente di euganeo, il cognome "pros" e' tipico francese e in secondo luogo libico [sempre francese]
2019-02-15 01:33:34
Diciamo che il "bimillenario Veneto" ha calato le braghe a favore di una oppressiva occupazione austriaca che diede vita al c.d. Regno Lombardo-Veneto... Naturalmente i "lumbard" aristocratici, reazionari e timorosi di perdere le loro ricchezze in quel periodo non vedevano di buon occhio né lo stato militare austriaco (con cui però dovevano fare i conti e che conti!!!) né tantomeno possibili riflessi rivoluzionari giacobini che da Parigi si sarebbero potuti riverberare nell'Italia sub-alpina (con conseguenti espropri delle proprietà nobiliari). E ovviamente da "lumbard" piagnoni rompevano continuamente gli zebedei ai Savoia perché mediassero sulla questione. Si leggano a tal proposito le interessanti lettere inviate nel 1848 dalla nobildonna lombarda Cristina Trivulzio di Belgiojoso al consigliere di Carlo Alberto, l'avvocato Giovanetti.
2019-02-14 15:51:58
"cittadini veneti"???? Non esiste una cittadinanza "veneta"! "veneto" è solamente un nomignolo scelto arbitrariamente e imposto senza alcuna consultazione dalle segreterie romane della Dc e del Pci nel 1970, al posto di quello di Venezia Euganea. È quindi il nomignolo di una delle 20 Regioni italiane che vennero istituite, le Regioni non sono dei territori sono unicamente degli enti amministrativi-burocratici temporanei. Questa etichetta di "veneto" non va scorrettamente apposta altrove se non sullo scopo alla quale è stata assegnata dai partiti nella divisione delle poltrone
2019-02-14 15:23:34
"full"??? Ma siamo in Italia o in Ammerrikka?