Massaggi erotici, in cinque a processo per favoreggiamento della prostituzione

Gli imputati per cinque anni, dal 2011 al 2016, avrebbero gestito centro di massaggi orientali tra Pordenone e Zoppola

Mercoledì 28 Settembre 2022 di C.A.
Massaggi (foto Pexels - Tima Miroshnichenko)

PORDENONE - Una girandola di contratti e referenti, ma un'unica attività: centri massaggi o relax che nascondevano un giro di prostituzione. La Procura, al termine degli accertamenti della Guardia di finanza, aveva chiesto sette rinvii a giudizio per favoreggiamento aggravato della prostituzione. Ieri, processati con rito abbreviato, sono usciti dal processo con un'assoluzione la sorella e il cognato dell'imputata principale. Si tratta di Ruifanf Wu, 57 anni e Haian Zhao, 59, residente a Pordenone. Il gup Monica Biasutti ha accolto le richieste di rinvio a giudizio da parte del sostituto procuratore Maria Grazia Zaina per Aiwei Wu, 47 anni, anagraficamente residente a Milano, del marito Weiliang Jiang (54), anche lui residente a Milano; di Shasha Lin (38) e Juyong Lin (39) domiciliati entrambi a Pordenone; infine, di Zhulin Chen (46) residente ad Ariano Polesine.

I centri massaggi

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli imputati per cinque anni, dal 2011 al 2016, avrebbero gestito centro di massaggi orientali tra Pordenone e Zoppola. In via Cappuccini, a Pordenone, tra il 2011 e i 2016 i clienti venivano accolti al centro massaggi Nuova Stella. Trovavano le inserzioni su internet o sulle riviste commerciali: messaggi e fotografie avevano contenuti erotici, era impossibile equivocare. All'arrivo venivano ricevuti da Aiwei Wu, che spiegava le modalità delle prestazioni. A quel punto il cliente veniva fatto accomodare in una stanza e gli venivano fatti indossare degli slip usa e getta. Il costo del massaggio dipendeva dalla prestazione che chiedeva alla massaggiatrice e veniva sempre incassato dalla madame. Le attività si erano spostate dal 2012 al 2015 anche a Zoppola, in via Ponte Meduna, dove si trovava il centro relax Fiore di Loto. E dal 2013 al 2016 al Perla d'Oriente in via Casarsa a Zoppola.

Le mansioni

Aiwei Wu, che si faceva chiamare Stella, è indicata dalla Procura come l'imputato principale: si sarebbe occupato lei della ricerca dei locali, della stipula dei contratti di affitto e della direzione dei centri. Avrebbe tenuto anche i contatti con i clienti abituali, segnalando l'arrivo di nuove ragazze de decantandone la bellezza. Il marito, Jiang, era titolare dei contratti di affitto della Nuova Stella e della Perla d'Oriente: un telefono a lui intestato compariva in tutti gli annunci su internet. I coniugi Lin era subentrati nella gestione del Nuova Stella, mentre Zhulin Chen aveva preso in gestione il Fiore di Loto di Ponte Meduna a partire dal 2015. I finanzieri durante un controllo avevano scoperto che sfruttava due ragazze e pubblicizzava le prestazioni sessuali su internet. Era lui a incassare i compensi per i massaggi erotici. In nessuno dei centri su cui ha indagato la Procura il tariffario era gestito dalle ragazze sfruttate. Il processo comincerà il prossimo gennaio.

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