Effetto lockdown, ora i pordenonesi vogliono la casa con il giardino

Venerdì 22 Maggio 2020 di Davide Lisetto
PORDENONE - L’emergenza sanitaria sta cambiando anche il mercato immobiliare. Nell’era posta-pandemia - almeno questi sono i primi segnali che arrivano dalla riapertura delle agenzie - la domanda si sposterà verso appartamenti più grandi, magari con terrazzo e con giardino. Il lungo lockdown che ha costretto le famiglie tra le mura domestiche - spesso anche in smart-working forzati - sta cambiando anche le abitudini dell’abitare e dell’acquistare o dell’affittare casa. E cambierà anche la disposizione degli spazi interni alla casa: gli acquirenti sono alla ricerca di spazi dove poter organizzare una stanza-lavoro e magari anche un vano dove praticare l’esercizio fisico. Insomma, addio al vecchio e caro bilocale? E’ ancora presto per dirlo: le esigenze del mini-appartamento (come forma di investimento, in particolare dopo le bufere borsistiche) e bilocali saranno mantenute. Ma il mercato sembra destinato a una svolta. E molto dipenderà anche dall’eco-bonus messo in campo dal decreto Rilancio.
IL CAMBIAMENTO
Con la riapertura delle agenzie immobiliari lo scorso 4 maggio si è aperto uno spiraglio in un mercato immobiliare che ha subìto gli oltre due mesi di fermo obbligatorio imposto dall’emergenza Covid-19. Nelle prossime settimane si capirà se il mattone sarà la leva della ripresa post-pandemia: molto dipenderà anche dall’effetto dei super-bonus su riqualificazioni energetiche e adeguamento sismico. Intanto, già in questo seppur breve periodo di riapertura due tendenze emergono chiaramente: la richiesta di appartamenti più grandi, con più stanze, spazi esteri come terrazzi e balconi e spazi verdi. «Sembra persino strano. Ma - conferma Gabriele Salamon, titolare dell’omonima agenzia immobiliare pordenonese - è la cosa che stiamo notando. Sta cambiando la domanda anche nell’acquisto della prima casa. Compatibilmente con le disponibilità economiche, in particolare delle giovani coppie, si tende a cercare l’appartamento più grande con terrazzo abitabile o con un piccolo giardino. Quasi che l’esperienza del lockdown che ha costretto le famiglie a dividersi gli spazi domestici per un lungo periodo porti ora a cercare case più ampie e confortevoli. Con aree interne in cui allestire una sorta di ufficio per poter lavorare o delle mini-palestre dove svolgere attività fisica».
SCELTE VELOCI
Ma c’è anche un altro aspetto che emerge dal mercato e dal comportamento degli acquirenti del mattone. «Quello che notiamo - spiega l’immobiliarista - è la velocità con la quale le persone vogliono realizzare la compravendita. Si chiede di passare dalla proposta alla chiusura dell’affitto nel giro di otto, dieci giorni. Una tale velocità nelle scelte e nelle decisioni non l’avevamo mai riscontrata nell’ultimo decennio post-crisi del 2008». Ora resta da capire - ma anche qui saranno le prossime settimane a dirlo - come il sistema bancario reagirà a questa richiesta di cambiamento rispetto alle domande di mutui in una situazione in cui imprese e famiglie sono in difficoltà. L’auspicio del mercato immobiliare è che vi sia la giusta attenzione a non stringere ulteriormente i cordoni di mutui e prestiti. Ma il mercato immobiliare dei prossimi mesi sarà anche un mercato di sostituzione e un mercato di riqualificazione. «Questo - è l’impressione di Salamon - dipenderà molto da come sarà recepita dal mercato la proposta dei super-bonus per l’edilizia volti a riqualificazione energetica e adeguamento sismico. E’ ancora presto per una valutazione, ma è certo che l’eco-bonus con detrazione fiscale fino al 110 per cento sta creando una grandissima aspettativa in tutta la filiera delle costruzioni». Un fermento che sta già portando alla costituzione di gruppi di imprese. © RIPRODUZIONE RISERVATA