Flop alle elezioni, la Lega del Fvg si mobilita: «La lista del presidente? Sarà un valore aggiunto»

Domenica 2 Ottobre 2022 di Loris Del Frate
Marco Dreosto

Il tempo delle riflessioni è terminato. Una settimana per capire come mai alle Politiche c'è stata la picchiata di voti, anche in Friuli Venezia Giulia dove governa la Regione, è più che sufficiente. Ora è arrivato il momento di mobilitarsi sul territorio. A dirlo chiaramente è il segretario regionale della Lega, Marco Dreosto, ancora per qualche settimana europarlamentare, ma soprattutto neo senatore, seppur per una manciata di voti. Se da un lato è vero che è fondamentale pensare a quanto accadrà a Roma, per Dreosto è altrettanto importante iniziare a muoversi per le prossime regionali di primavera. Del resto la Lega ha l'assoluta necessità di recuperare consensi. «Ed è per questo - attacca subito Dreosto - che ci stiamo già muovendo sul territorio. È ovvio che il risultato delle Politiche non ci soddisfa, ma abbiamo anche la convinzione che prenderemo l'abbrivio dall'azione di Governo che ci porterà consensi. Poi toccherà a noi riprenderci pezzo per pezzo quello che abbiamo lasciato sul territorio».


IL GOVERNATORE
Il presidente della Regione ha ribadito anche nei giorni scorsi che la lista Fedriga sarà della partita nelle prossime regionali. Un problema per la Lega o un valore aggiunto? «Diciamo subito che la scelta è una prerogativa del presidente - spiega il capo politico del Friuli Venezia Giulia - e senza dubbio l'obiettivo è quello di raccogliere il massimo consenso. Per quanto mi riguarda - va avanti Dreosto - credo che una lista del presidente possa solo far alzare il consenso. Se da un lato, infatti, può anche essere fisiologico che qualche leghista la voti, è altrettanto vero che potrà recuperare diversi consensi che in caso contrario non sarebbero mai raccolti da noi. Quindi la lista del presidente dovrebbe essere un valore aggiunto. In più Massimiliano, oltre ad essere un ottimo amministratore, è anche molto conosciuto fuori dalla Regione in considerazione del suo ruolo di presidente della conferenza delle Regioni. Questo significa che anche in Friuli Venezia Giulia la lista che porta il suo nome, riceverà un voto di opinione, oltre a quello di chi lo premierà per il gran lavoro fatto».


LE FUGHE
Chiarito uno degli aspetti più importanti della prossima campagna elettorale per le regionali resta da capire ancora una cosa. Dopo l'inciampo elettorale ci sono stati leghisti che hanno deciso di andarsene? Magari salpando verso lidi più solidi (elettoralmente d'intende) tipo Fratelli d'Italia. «Assolutamente no - taglia corto Dreosto - i militanti della Lega non hanno mai abbandonato la barca nei momenti di difficoltà. Anzi, è cresciuta una forte voglia di riprenderci i nostri voti ed è proprio su quella forza che ora dovremo fare leva per tornare all'attacco. Dagli incontri che ho avuto sul territorio è emersa una grande determinazione e una forte volontà di unione per affrontare le prossime regionali e non dimentichiamo le comunali, visto che tra le altre cose si vota a Udine, Sacile e San Daniele dove i sindaci sono nostri. Sono tutti motivati e questo ci da fiducia per i prossimi impegni elettorali». Resta il fatto che la Lega dovrà prima di tutto avere la fortuna che da Roma arrivino buone notizie sulla situazione economica nazionale, poi dovrà correre parecchio sul territorio per cercare di recuperare i voti persi a vantaggio di Fratelli d'Italia. Anche nelle sue roccaforti.

Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre, 10:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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