Lavoro, offerte in Friuli Venezia Giulia. Nuove assunzioni di operai, supervisori e manager

Venerdì 7 Ottobre 2022 di Denis De Mauro
Lavoro, offerte in Friuli Venezia Giulia. Nuove assunzioni di operai, supervisori e manager

Controsensi di un momento economico di non facile lettura: da una parte aziende costrette alla cassa integrazione, dall'altra realtà che faticano a trovare la forza lavoro. Per andare in aiuto a queste ultime, ieri al Polo Tecnologico di Pordenone si è tenuto un corposo Recruiting day che metteva a disposizione circa 120 posti di lavoro in sei delle principali aziende del Friuli Occidentale. Offerte coordinate dal Servizio Imprese della Regione Fvg e dalla Adecco per la Cimolai, la sacilese Karton, la Mcz di Fontanafredda, la Licar del gruppo Ilcam, la sanvitese Vetri Speciali e la T.S.M. di San Quirino. I curricula arrivati sono stati ben 515: un po' più numerosi quelli legati al settore impiegatizio (oltre 200), tra i cento e i 150 ciascuno per le aree tecnica e produttiva. «Nessun candidato andrà sprecato», spiega Gianni Fratte, responsabile dei Servizi di supporto e consulenza alle imprese della Regione. «Si sono presentati 399 candidati, alcuni si sono proposti a più aziende. Hanno passato la preselezione in 141 che hanno dato vita a 231 colloqui». Ci saranno opportunità anche per gli esclusi: «I loro nomi restano nel sistema e verranno presi in considerazione per situazioni future».


I COLLOQUI
Perfetta la macchina organizzativa che accoglie tutti attraverso le instancabili Daniela Marino e Cristina Colautti, della Regione. Il supporto prosegue all'interno del Polo, anche con Stefania Garofalo, anche lei della struttura regionale: «Di solito Pordenone non risponde molto a questi eventi, ma stavolta è andata molto bene. Siamo soddisfatti. Merito probabilmente di una migliorata comunicazione, dell'attrattiva delle aziende presenti e del partner dell'operazione Adecco». Ognuno degli esaminatori afferma di non mancare di giovani e donne, ma in mattinata i volti che si vedono sono per lo più di over 40. Roberta Botti, da dieci anni alla Cimolai, ha in lista una trentina di incontri dai quali estrarre sette assunzioni immediate. «A tempo determinato per 12 mesi, poi c'è la stabilizzazione. Il primo periodo serve per capire se può funzionare, da una parte come dall'altra». Cerca project manager, anche da mandare all'estero, e poi buyers, manutentori, addetti alla produzione. «Non operai, sono una sorta di supervisori del reparto», spiega.


I CONTRATTI
Qualche porta più in la è al tavolo la pattuglia della sacilese Karton. La Spa leader nella lavorazione del polipropilene forte di 500 dipendenti ne cerca altri 15. Operai specializzati da contrattualizzare a tempo indeterminato, necessari per «le tante uscite dovute a pensionamenti che ci attendono nei prossimi mesi», spiega la responsabile del personale Erika Polita. Anche qui contratto a termine e poi stabilizzazione. La dirigente spiega di essere lì anche perché «a luglio non è arrivato sulla scrivania nessun nuovo profilo: in 20 non era mai accaduto». Sono 52 i colloqui alla Mcz dove, spiega il direttore delle risorse umane Enrico Bozzatto, risultano aperte tra le 20 e le 30 posizioni. Serve un po' di tutto: dal tecnico al controllo qualità, ai saldatori. Figure specializzate.


SPECIALIZZAZIONI
Un po' fuori da quella che conosciamo come zona del mobile, c'è la Licar di San Quirino, che produce componenti d'arredo ed è divisione della Ilcam. 370 i dipendenti e ne cerca altri sei. Adriano Consonni è a caccia di specializzati, controllori e conduttori di macchine per un'azienda che lavora moltissimo per l'estero e non sente crisi. Una ventina i colloqui programmati. «Certe volte penso di essere io il selezionato, non loro», afferma intendendo che chi possiede la specializzazione giusta ha una forte capacità contrattuale. «Diventa importante anche l'attenzione che l'azienda può dare». Il welfare insomma. «Durante la pandemia abbiamo allestito un centro d'ascolto per i dipendenti», così da offrire aiuto. In mancanza di manodopera specifica del settore legno, Consonni guarda con interesse anche a quelli più affini: «Certi processi di lavorazione che si hanno nella plastica o nel metalmeccanico non sono poi così diversi dai nostri e dunque si può riconvertire l'addetto con successo».


INVESTIMENTI
Tra le aziende presenti al Polo per il recruiting day c'era anche la Vetri speciali di San Vito al Tagliamento. Produce, e lo fa da leader mondiale, bottiglie di forme particolari. Una lavorazione speciale che necessita di una decina di nuove leve da portare a Ponte Rosso. Racconta Giorgio Zaia, responsabile del personale: «Abbiamo fatto investimenti per 60 milioni in macchinari da industria 4.0. Adesso servono addetti che le sappiano manovrare. Periti, ragazzi con una formazione tecnica. Una buona manualità è importante ma non essenziale». Come dire che adesso serve saper dialogare con le macchine. Per incrementare i 240 dipendenti sparsi su più turni «possiamo partire anche da ragazzi di buona volontà». Se manca il titolo, ci si farà le ossa alla vecchia maniera, con l'esperienza sul campo.

Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 11:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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