L'assassino di Trifone e Teresa
“pedinato” grazie alla tecnologia

PER APPROFONDIRE: assassino, killer, verifiche
Trifone Ragone si allena nella palestra

di Cristina Antonutti

PORDENONE - I movimenti del killer seguiti passo dopo passo grazie alla tecnologia. E a patto che la sera del 17 marzo l’assassino di Trifone Ragone e Teresa Costanza avesse il telefono cellulare in tasca.

È partita ieri, dal parcheggio del palasport Crisafulli, la mappatura delle celle telefoniche, un accertamento eseguito dal consulente informatico Simone Bonifazi attraverso lo Sky hunter, un software che identifica con precisione le tracce lasciate dai cellulari. Lo staff della criminologa Roberta Bruzzone - a cui si sono rivolti Eleonora Ferrante e Francesco Ragone - lo ha già utilizzato con successo in altri casi. Il più noto è quello di Melania Rea, la donna uccisa dal marito, l’ex caporal maggiore Salvatore Parolisi.



La posizione esatta di Parolisi nel giorno del delitto è stata determinata con esattezza grazie a questa apparecchiatura ed è valsa come fonte di prova.

Le operazioni ieri sono cominciate alle 12.20 dal parcheggio in cui sono stati uccisi i fidanzati. L’apparecchio è stato montato sul cofano di una macchina, che ha cominciato a girare attorno il palasport e poi ha seguito il tragitto che dall’impianto sportivo porta in via Chioggia, dove abitavano Teresa e Trifone. L’operazione si è ripetuta quasi una decina di volte: lo strumento ha agganciato 34 celle Telecom e solo lungo il percorso ad via Interna a via Chioggia. In un secondo tempo saranno mappate anche l’area della caserma di Cordenons, dove prestava servizio Ragone, e le possibili vie di gua.



Questo per verificare se i fidanzati erano pedinati dal killer. Il risultato dell’accertamento sarà messo a disposizione della Procura. Ieri mattina gli avvocati Daniele Fabrizi ed Serena Gasperini hanno infatti incontrato i due magistrati che coordinano le indagini, Pier Umberto Vallerin e Matteo Campagnaro. «Lo strumento è a loro disposizione - hanno detto i legali - Se avranno utenze di interesse, potranno subito fare le loro verifiche perchè il nostro test indicherà correttamente gli spostamenti dei cellulari».



I legali della famiglia Ragone hanno già ottenuto dalla Procura la perizia del medico legale. Hanno chiesto di poter visionare anche i tabulati telefonici per confrontarli con la mappatura della copertura radiolelettrica delle aree di interesse, oltre che la perizia appena depositata dall’ingegner Pietro Benedetti.
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Sabato 1 Agosto 2015, 16:53






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5 di 11 commenti presenti
2015-08-02 14:00:01
Secondo me, più che scrivere fiumi di parole per informare su come vengono svolte le indagini, sarebbe più utile informare di tutti i particolari quando il caso sarà risolto. Oppure bisogna dare una giustificazione, con relativa propaganda, sul lavoro degli inquirenti? Più risultati e meno chiacchiere.
2015-08-02 12:26:28
Si ripaga da sola coi diritti TV...
2015-08-02 11:51:21
Ormai lo sanno anche i sassi che i cellulari possono essere mappati. Secondo voi l'assassino aveva il telefono acceso? Mi sembra più una rappresentazione scenografica che altro. Comunque è meglio che non rimanga nulla di intentato, basta non esagerare con le spese e con la pubblicità.
2015-08-02 11:41:04
Per il momento abbiamo scovato un "assasino" dell'ortografia che ha colpito nel titolo della notizia...
2015-08-02 07:13:19
La comunità!!! Proprio come se avessero ucciso un tuo familiare!! Vogliamo far polemica anche su questo??