Arrivati i vaccini per l'influenza, via libera ai medici di base

Martedì 26 Ottobre 2021 di Davide Lisetto
Arrivati i vaccini per l'influenza, via libera ai medici di base

PORDENONE -  Campagna vaccinale antinfluenzale, le fiale da ieri sono in distribuzione anche nelle case di riposo del Friuli occidentale. Ed entro questa settimane le prime forniture dell’antidoto contro l’influenza stagionale arriveranno anche negli ambulatori dei medici di famiglia. Saranno proprio i medici di medicina generale che - come avvenuto fino all’autunno del 2019, visto che l’anno scorso di fatto l’influenza è stata spazzata via dal virus del Covid - provvederanno alla somministrazione ai propri assistiti che rientrano nelle categorie a rischio per cui l’immunizzazione è gratuita: gli over-60 e le categorie considerata fragili come chi soffre di determinate patologie a prescindere dall’età, alcune categorie professionali particolarmente esposte o le donne incinta. Per case di riposo, centri anziani ed Rsa, invece, mancano ancora le indicazioni delle Aziende sanitarie rispetto alla terza dose anti-Covid. Non è infatti ancora chiaro se i due vaccini - l’antinfluenzale e la terza dose anti-Covid - saranno somministrati contemporaneamente oppure se seguiranno due percorsi diversi.
CASE DI RIPOSO
Sono arrivate ieri le forniture del vaccino contro l’influenza in alcune case di riposo del territorio. Entro i prossimi giorni saranno riforniti tutti i centri per anziani. Nel frattempo i vertici e le direzioni delle diverse residenze auspicano che arrivino anche le fiale della terze dosi contro il coronavirus. Su questo aspetto è necessario chiarire i tempi e i modi della doppia somministrazione. Non è escluso che le due immunizzazioni possano avvenire in contemporanea. In passato il vaccino antinfluenzale agli anziani ospiti delle case di riposo veniva effettuato dai medici di medicina generale: ciascun dottore di famiglia si recava nelle strutture per vaccinare i proprio assistiti. Mentre per quanto riguarda le prime due dosi del vaccino anti-Covid - effettuate tra il gennaio e il febbraio di quest’anno - erano state eseguite dagli operatori del dipartimento di prevenzione dell’Asfo che “a tappeto” avevano coperto tutte le diciassette strutture per anziani presenti sul territorio della Destra Tagliamento e convenzionate con il sistema pubblico dell’Asfo. Non è escluso - anche se nelle ultime settimane erano circolate ipotesi diverse - che anche stavolta si proceda seguendo lo stesso modello. Le case di riposo restano in attesa di indicazioni da parte della Regione e delle Aziende sanitarie e intanto tengono nei frigoriferi le dosi di antinfluenzale che sono già arrivate. Sul terzo richiamo anti-Covid si attendono anche le indicazioni relative all’eventuale consenso informato da parte delle famiglie degli ospiti. Ma anche in questo caso esiste già una strada tracciata all’inizio dell’anno quando furono inoculate la prima e la seconda dose di vaccino. In questi giorni anche gli ambulatori dei medici di medicina generale saranno dotati delle fiale contro l’influenza. E quindi potranno cominciare a vaccinare i pazienti che rientrano nelle categorie per le quali è prevista la gratuità. E saranno sempre i medici di famiglia, su base volontaria, che potranno effettuare la terza dose anti-Covid a domicilio a quei pazienti fragili che non hanno la possibilità di spostarsi.


PIÙ FORTE
Tenuto conto del fatto che l’anno scorso la mancata o ridottissima circolazione del virus influenzale ha impedito una immunizzazione naturale quest’anno - secondo gli immunologi - l’influenza potrebbe avere una circolazione più marcata. Intanto anche in regione è stata identificata la variante Delta Plus (si trasmette più velocemente ma non sfugge al vaccino) “sotto indagine” nel Regno unito. In Fvg nelle ultime due settimane quattro i casi, 2 a Trieste, uno a Gorizia e uno importato.

 

Ultimo aggiornamento: 07:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA