Green pass, artigiani in difficoltà: «Impossibile rimpiazzare chi sarà sospeso»

Martedì 21 Settembre 2021
Green pass, artigiani in difficoltà: «Impossibile rimpiazzare chi sarà sospeso»

PORDENONE - L'obbligo di Green pass per i lavoratori entrerà in vigore a partire dal 15 ottobre, dando la possibilità quindi a chi non è ancora vaccinato di provvedere almeno alla prima dose e ottenere così il certificato verde entro i termini fissati dal decreto. Ma sulla clausola del decreto che dà la possibilità alle piccole aziende (quelle sotto i 15 dipendenti) di sospendere il lavoratore no-vax e di sostituirlo fino a un massimo di dieci giorni c'è già la levata di scudi degli artigiani e delle categorie che rappresentano le microimprese. «L'idea è anche apprezzabile - va dritto al problema Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone - ma il nodo vero è che con la difficoltà di reperire manodopera diventa praticamente impossibile trovare personale per la sostituzione di chi verrà sospeso. Tanto più per un periodo così breve».


LA SOSTITUZIONE

I lavoratori di aziende con meno di 15 dipendenti, così prevede il decreto approvato la scorsa settimana, potranno essere sostituiti temporaneamente dal proprio datore di lavoro nel caso in cui siano sprovvisti di Green pass. La misura nello specifico prevede che dopo il quinto giorno di mancata presentazione della certificazione, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, e non oltre il 31 dicembre 2021. Non è previsto quindi il licenziamento, mentre saranno disposte delle sanzioni pecuniarie sia per il lavoratore sprovvisto di Green pass sia per il datore di lavoro che non effettuerà i controlli sui propri dipendenti. La norma è stata pensata per le micro-imprese dove l'assenza soltanto di uno o due addetti potrebbero bloccare l'attività. A differenza delle realtà produttive più grandi dove magari è più facile sostituire eventuali assenze con personale interno. Si pensi alle moltissime aziende artigiane a conduzione familiare con pochissimi dipendenti, spesso due o tre. Ma anche al comparto della ristorazione e dei bar: proprio questo settore da molti mesi ormai denuncia la enorme difficoltà nel trovare addetti visto che in molti - dopo il lockdown e le lunghe fasi di restrizioni - hanno cambiato settore cercando opportunità lavorative altrove.


MANCANO ADDETTI

«Se l'intenzione è buona - spiega ancora il presidente di Confartigianato Pordenone - resta una situazione reale di mercato che molto difficilmente ne consentirà la realizzazione. Già ora molti comparti, dall'edilizia alla meccanica fino al legno-arredo, si scontrano con una grave carenza di figure professionali. Figurarsi se si riescono a trovare sostituti per periodi così brevi. Come si fa? - si chiede Pascolo - se poi appena preso, penso all'edilizia ma non solo, il lavoratore sostituto deve pure fare un breve corso? La vediamo molto, molto difficile. Per fortuna il decreto lascia ancora un po' di tempo prima dell'applicazione. Questo consentirà sia di valutare quanti potranno essere i no-vax nel mondo della manifattura e poi anche di pensare a eventuali correzioni del decreto governativo». E a conferma della fame di operai e tecnici nei prossimi giorni due agenzie del lavoro del territorio organizzeranno un recruiting day. Domani l'Agenzia Ad Hr di Pordenone lancerà la ricerca di 50 figure professionali per aziende locale della metalmeccanica. Mentre il 28 settembre l'Agenzia Randstad, che registra offerte di lavoro crescente, organizzerà la selezione per reclutare personale per aziende clienti nelle proprie sedi di Podenone, Maniago, Sacile e San Vito.
 

Ultimo aggiornamento: 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA