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Ubriaco a 180 km/h, la procura chiede il giudizio immediato per il bulgaro che uccise le due cugine

Martedì 12 Aprile 2022
Jessica Fragasso e Sara Rizzotto

PORDENONE - La Procura della Repubblica di Pordenone ha chiesto il giudizio immediato per Dimitre Traykov, l'imprenditore di origine bulgara, di 62 anni, accusato di omicidio stradale pluriaggravato, commesso il 30 gennaio scorso, ad Azzano Decimo (Pordenone), per un incidente lungo l'autostrada A28, in cui persero la vita le cugine Sara Rizzotto di 26 anni, e Jessica Fragasso, di 20, e in cui hanno riportato lesioni gravi anche le figlie di una delle vittime. «Espletati accertamenti ricostruttivi, testimoniali e medico-legali, eseguiti anche con l'ausilio della Polizia Stradale di Pordenone - spiega il Procuratore, Raffaele Tito - si ritiene che la prova appaia evidente e per questo è stato chiesto al Gip di disporre il rinvio a giudizio davanti al Giudice monocratico». Per la Procura l'imprenditore viaggiava a circa 180 chilometri all'ora, elemento che, insieme con la guida in stato di ebbrezza e all'omesso rispetto della distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precedeva, sarebbe la causa dell'incidente. La Procura ha anche contestato all'imprenditore, agli arresti domiciliari, l'aggravante di essersi dato alla fuga omettendo di prestare assistenza alle persone ferite. 

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Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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