In Fvg gli ospedali Covid più intasati d'Italia, l'occupazione dei posti letto è la più alta di tutto il Paese

Martedì 12 Gennaio 2021 di Marco Agrusti
Un reparto Covid

PORDENONE E UDINE - E Aggregando e ponendo in una media i dati relativi alle Province autonome di Trento e di Bolzano - considerando cioè il valore regionale del Trentino Alto Adige, non ci sono più discussioni: il Friuli Venezia Giulia è la regione con gli ospedali più intasati d’Italia. Un primato poco invidiabile che all’alba della seconda ondata era detenuto dal Piemonte, una regione grande e popolosa, ma che oggi appartiene al Fvg dopo un lungo “cammino” verso il record di domenica, quando in corsia erano presenti 768 pazienti malati di Covid. Solo ieri, complice il primo vero giorno feriale dopo il lungo periodo natalizio, il dato si è leggermente abbassato: i ricoveri in Area medica sono scesi sotto quota 700 (688 pazienti, per la precisione), mentre le Rianimazioni sono cresciute sino a toccare quota 68 persone in tutta la regione. Ma dal 4 al 10 gennaio, cioè nella settimana che sarà presa in considerazione dall’Istituto superiore di sanità per stilare il prossimo monitoraggio, la crescita dei posti letto in Fvg è stata evidente, tanto da condurre la regione al primo posto in Italia. 
I NUMERI
Il 4 gennaio risultava occupato il 52 per cento dei posti letto in Area medica. Dopo due giorni consecutivi al 51 per cento, si è arrivati alla crescita, culminata domenica con il 55 per cento dei letti occupati in regione, il massimo storico dall’inizio della pandemia. Nessuno in Italia ha un tasso di occupazione simile nelle corsie degli ospedali. La Lombardia, che ora rischia la zona rossa, ha impegnato solo il 31 per cento dei posti di Area medica. Solo il Trentino Alto Adige si avvicina al Fvg, con una media tra le due Province del 53 per cento di occupazione. Il Veneto si ferma al 43 per cento, pur avendo i contagi più alti del Fvg. Impietoso anche il confronto tra i numeri regionali e quelli relativi alla media del Paese. In Italia attualmente risulta occupato il 37 per cento dei letti non intensivi, mentre il dato friulano è quasi di venti punti superiore. In Rianimazione l’andamento è più altalenante: ieri si è arrivati al 37 per cento di spazi occupati in regione, ma il dato italiano ancora una volta è più basso, attestandosi al 31 per cento. Va ricordato come il ministero della Salute abbia impostato il 30 per cento come soglia critica per le Rianimazioni e il 40 per cento per quanto riguarda i letti in Area medica. 
CORRETTIVI
Ieri i vertici della sanità regionale hanno incontrato in forma telematica i direttori delle tre Aziende del Fvg per limare il piano che consentirà a breve di avere altri 100 posti Covid tra ospedali e Rsa. Ogni Azienda è stata chiamata a compilare una scheda con le proprie disponibilità. Per quanto riguarda l’area pordenonese, si può puntare su un piccolo ampliamento (cinque o sei posti) a Spilimbergo, mentre per quanto riguarda le Rsa la capienza è ormai al completo. Più possibilità nell’area del Friuli centrale e in quella di competenza dell’Azienda giuliano-isontina. Durante il vertice, è stato posto anche il problema legato alla difficoltà di dimettere i pazienti, anche quelli già negativizzati, che sempre più spesso rimangono in corsia per la mancata capacità di assorbimento da parte delle strutture intermedie. 
Dalla direzione generale dell’ospedale di Pordenone, infine, è arrivata una richiesta alla Regione: «Abbiamo il 100 per cento dei letti occupati, mentre altri ospedali non raggiungono queste percentuali». Un incentivo alla mobilità tra Aziende sanitarie per superare il picco della crisi. 

 

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