Fuga ai Caraibi con identità friulana: e ora finiscono nei guai anche i complici

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Cristina Antonutti
Spiaggia ai Caraibi

PORDENONE - Lo smarrimento del passaporto sarebbe stato architettato per garantire la fuga di un bancarottiere torinese a Santo Domingo. Ne è convinta la Procura di Pordenone, che ha citato a giudizio per concorso in favoreggiamento aggravato Alvise Trevisan, 73 anni, di Fontanafredda, ed Enea Angelo Trevisan, 50, imprenditore pordenonese domiciliato a Milano. Nei guai erano finite anche due donne, processate separatamente per aver contribuito a far arrivare nei Caraibi l'albergatore Amato Lorenzo Ramondetti prima che fosse eseguito un ordine di carcerazione che l'avrebbe costretto a scontare in carcere una pena residua di 5 anni 9 mesi 20 giorni di reclusione.

GLI SMARRIMENTI

La vicenda risale al 2014. Secondo la ricostruzione dell'accusa, il 12 luglio (il giorno dopo in cui la Cassazione confermò la condanna a 6 anni e 6 mesi per Ramondetti) Alvise Trevisan denunciò alla stazione dei carabinieri di Fontanafredda lo smarrimento del passaporto scaduto nel 2013 e chiese l'emissione di un nuovo documento in Questura. Un mese dopo denunciò anche lo smarrimento della patente di guida. I nuovi documenti sarebbero poi finiti nella mani di Ramondetti grazie alla complicità di una donna. Questo avrebbe consentito all'albergatore di raggiungere Barcellona con l'identità di Alvise Trevisan, di salire su un aereo diretto a Madrid e da lì di imbarcarsi sul volo per Santo Domingo. A pagare i biglietti sarebbe stato Enea Angelo Trevisan.

I DOCUMENTI

Tutto sarebbe stato pianificato a Torino, ma in provincia di Pordenone sono stati ottenuti i documenti che hanno permesso al fuggitivo di mettersi al riparo all'estero, per questo il procedimento penale sta per essere aperto in Tribunale a Pordenone, davanti al giudice monocratico Alberto Rossi (ieri è stato rinviato per una questione tecnica). Il solo Alvise Trevisan è chiamato a difendersi anche per aver attestato falsamente, davanti a un pubblico ufficiale, lo smarrimento dei documenti.

AI CARAIBI

La fuga di Ramondetti è durata soltanto pochi mesi, perchè a ottobre 2014 i finanzieri del Gico di Torino lo hanno localizzato ai Caraibi, a Bavaro, nel distretto di Punta Cana, dandone ampio risalto sulla stampa. Lo cercavano dall'estate precedente, quando divenne esecutiva la condanna per bancarotta fraudolenta aggravata in relazione al fallimento di diverse società del gruppo Turin Hotels International Srl. Era uno dei due amministratori e si occupava della gestione di alberghi e ristoranti di lusso, come il Turin Palace di Torino, l'Excelsior Palace di Rapallo, il Bentley di Genova, l'Excelsior di Catania, il San Clemente di Venezia, i due Grand Hotel Santa Lucia e Oriente di Napoli nonché lo storico ristorante Del Cambio di Torino, celebre per aver annoverato tra i propri abituali clienti il conte Camillo Benso di Cavour. Era accusato di aver causato un dissesto finanziario per oltre 40 milioni di euro, che includeva indebiti prelievi di denaro dalle casse societarie per 15 milioni di euro.
 

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