Il maestro karateka friulano a Okinawa: Filippo Gaspardo tra i missili dalla Corea, le basi americane e i rifugi

Martedì 28 Maggio 2024
Il maestro karateka friulano a Okinawa: Filippo Gaspardo tra i missili dalla Corea, le basi americane e i rifugi

PORDENONE - Ha 45 anni, è un maestro karateka che da tanto tempo ha scelto come casa Okinawa. «Da 15 anni, precisamente - racconta via messanger -, ma da tre vivo qui stabilmente». Filippo Gaspardo, fontanafreddese, ieri era nell'isola di Miyagi Jima quando è stato raggiunto da un messaggio di emergenza. Un allarme che ha ricevuto alle 22.46, ora locale.

Annuncio del governo. Lancio di un missile. Sembra cge un missile sia stato lanciato dalla Corea del Nord. Si prega di evacuare all'interno degli edifici o nel sottosuolo 

«Mi hanno mandato ora un altro messaggio nel quale dicono di aspettare nuove istruzioni», spiega, sottolineando che purtroppo è successo altre volte e in un caso il missile balistico è caduto nel mar del Giappone. «Sono appena rientrato a casa e attendo indicazioni». La comunità italiana di Okinawa è formata da una trentina di persone, conferma il karateka che vive a pochi passi da rifugi dove poter andare in caso di altri allarmi. Ma di paura non se ne parla. Assolutamente. «Abbiamo un paio di basi militari americane importanti e teoricamente siamo quasi in una botte di ferro», scrive facendo suo il pensiero di tutti gli abitanti dell'arcipelago giapponese.

Come si vive ad Okinawa

In quel paradiso di mare e natura il 45enne studia e insegna karate. Nel 2016 gli è anche stato attribuito il titolo di Shibucho, ossia responsabile per l'Europa della Okinawa meibukan Ikemiyagi Goju ryu Ti, titolo molto importante riconosciuto dal governo giapponese. Gaspardo ha ottenuto il visto culturale, «non ho famiglia, faccio parte della famiglia del mio maestro».

E svela un mondo a lui caro: «Okinawa è un posto meraviglioso abitato da un popolo affascinante e da uno spirito profondo. La loro accoglienza è unica, assomiglia molto al popolo sardo. Ma non è comunque stato facile arrivare dove sono ora».

Missili dalla Corea del Nord

Sono le 23.30 dall'altra parte del mondo, «il tifone (perché c'era l'allarme anche per quello ndr) sta passando e quindi tira una bella aria fresca. È una bella serata». Che gli allarmi per un missile non rovinano a questo 45enne che da Fontanafredda è arrivato così lontano. «Qui le stelle si vedono molto bene». Intanto la notizia dell'ennesimo lancio dalla Corea del Nord è arrivata anche in Italia e un lancio Ansa parla del sistema rapido nipponico, dell'allarme: "Il lancio è avvenuto dopo che la Corea del Nord ha notificato al Giappone un piano per lanci (un razzo per il trasporto di satellite) dalla mezzanotte al 3 giugno, mettendo la regione in uno stato di massima allerta".

Filippo Gaspardo ha letto tutte le notizie dei media italiani che riguardano quanto accade in quello che ora è il suo Paese. Ma mai dalle sue parole traspare timore o paura. «Ora è arrivato un nuovo avviso - scrive un'ora dopo : dice che l'allarme è rientrato perché hanno tracciato il missile e non arriverà qui. Mangio un gelato e vado a dormire».

Su.Sal.

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 09:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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