Minacce di morte a Fedriga, trovata un'altra scritta di fronte a un cimitero. Scorta, prolungate le misure di sicurezza al presidente Foto

Scritte sul muro di cinta del cimitero di Reana del Rojale

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Redazione
Il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga

Ancora minacce di morte indirizzate al presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Questa volta le scritte sono comparse sul muro di cinta del cimitero di Reana del Rojale, in provincia di Udine. Indagano le forze dell'ordine come nel caso precedente, relativo ad alcune scritte rinvenute sul muretto di un ex supermercato di Majano, sempre in provincia di Udine. 

Prolungata la scorta a Fedriga

A inizio dicembre al presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, era stata assegnata una scorta a causa di alcune minacce da parte della galassia no vax. In seguito agli episodi accaduti lunedì a Majano (Udine) e oggi a Reana del Roiale (Udine), con nuove scritte apparse rispettivamente sui muri di un supermercato e un cimitero, in cui si fa riferimento al tradimento dei valori della Lega, le forze dell'ordine, da quanto si apprende, hanno deciso di prolungare le misure di sicurezza nei confronti del presidente del Fvg. 

 

Le reazioni

«Questi frequentissimi episodi di minacce non condizioneranno la nostra iniziativa politica, tantomeno quella del presidente Fedriga». Lo afferma, in una nota, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, dopo le nuove minacce ricevute dal governatore Fvg, a Reana del Rojale (Udine). «Alla sparuta minoranza di individui che pensano di intimorirci con insulti e intimidazioni - aggiunge -, che alimentano una brutta aria colma di odio ingiustificato e che non risparmia nessuno che rappresenti un'istituzione, rispondiamo con la volontà di proteggere e tutelare la salute pubblica, la democrazia e la convivenza civile».

«Ancora minacce contro Fedriga? Vadano a lavorare»: lo ha affermato, in una nota, l'europarlamentare e coordinatore regionale Lega FVG, Marco Dreosto, a proposito dell'episodio di Reana del Rojale (Udine). «Oggi, per l'ennesima volta, sono state trovate delle scritte recanti delle minacce di morte al presidente Fedriga - ha aggiunto -. La questione che mi sorge a questo punto è che pochi esaltati, oltre a essere estremisti e pericolosi, abbiano tanto tempo libero. Inviterei questi soggetti a lavorare, ad alzarsi la mattina presto per poter mandare avanti un'attività, a produrre per il bene della collettività. Invece di imbrattare muri con i loro messaggi d'odio, utilizzino il loro tanto tempo libero per attività più socialmente utili».

«Il ripetersi di atti spregevoli e intimidatori sta caratterizzando quello che è diventato un periodo di intolleranza e vigliaccheria; il nostro auspicio è che i responsabili di simili azioni siano quanto prima individuati e pesantemente responsabilizzati». Così i consiglieri regionali Mauro Di Bert, Edy Morandini e Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Ar) commentano le nuove scritte di minaccia all'indirizzo del governatore, Massimiliano Fedriga, comparse nella mattinata di oggi a Vergnacco di Reana del Rojale, sul muro di cinta del cimitero della frazione.

«Non si può restare indifferenti davanti all'ennesima azione di intimidazione e attacco alla persona - commenta il Gruppo in una nota, esprimendo ancora una volta totale solidarietà e vicinanza al presidente Fedriga - azione che purtroppo conferma la deriva di alcune persone che, evidentemente, conoscono solo la violenza e la minaccia come strumento di comunicazione».

«Un clima di odio e di tensione che con questo nuovo episodio - testimonia il consigliere Morandini - ha coinvolto la comunità di Reana del Rojale, particolarmente colpita da quanto accaduto nella notte. Già dalle prime ore del mattino, ho cominciato a ricevere telefonate di concittadini infastiditi per l'accaduto, ma soprattutto dispiaciuti per le minacce nei confronti del presidente e contrari a quel clima di odio e violenza diffuso con certe azioni».

 

Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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