Il fallimento di un sistema: il lavoro c'è, ma l'azienda non trova gli operai

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Il fallimento di un sistema: il lavoro c'è, ma l'azienda non trova gli operai
PORDENONE - Di solito si titola Il lavoro che non c'è. Invece in questo caso il lavoro c'è: è ben pagato, spalmato su otto ore e nemmeno massacrante, con un monte mensile che può superare i 2.500 euro e con gli straordinari pagati. Ma non se lo prende nessuno, perché in provincia di Pordenone sono praticamente sparite le figure che oggi le aziende migliori del territorio stanno cercando come l'oro. Così nascono casi singolari e sintomatici, che non devono essere commentati col sorriso o con uno scatto d'ironia, ma analizzati a fondo per capire cosa non va nel sistema integrato della domanda e dell'offerta di lavoro.
L'ESEMPIO - La Friul Intagli, maggiore produttore di componenti per mobili in Europa, fornitore privilegiato del gigante Ikea e azienda che investe dai 10 ai 20 milioni l'anno in tecnologia e automazione dei processi produttivi, cercava dipendenti. Aveva ovviamente guardato al Pordenonese, setacciando il bacino dei diplomati professionali per inserire nuove forze nel suo organico. Si trattava di lavori specializzati da spalmare sui turni del ciclo continuo. Bene, di pordenonesi non se ne sono visti, così il colosso del mobile ha comunicato alle agenzie di reclutamento la volontà di allargare il campo della ricerca. Il risultato? I nuovi dipendenti arriveranno da Bari, ma anche dalla Campania e da altre regioni del centro-sud. A Pordenone vivranno in appartamenti affittati o pensioni. Hanno bruciato in poche ore una concorrenza che in realtà non era mai nata.


 
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Giovedì 29 Giugno 2017, 05:03






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5 di 35 commenti presenti
2017-06-30 21:26:20
Le prove fai un'articolo del genere parli di 2500 euro e non corredi tale notizia del contratto di lavoro...
2017-06-30 13:40:50
.....capisco i robots........!
2017-06-30 12:12:58
Come molti che hanno commentato in precedenza anche a me questa notiziona puzza e non poco, vorrei sapere quali erano realmente i criteri per la selezione del personale, quanti colloqui sono stati fatti e quanti non sono stati scelti. Poi che si facciano arrivare persone dal sud è totalmente plausibile, infatti poi richiedono loro di abitare al massimo a 10 km dal posto di lavoro, si sa mai uno dia forfait, arriverebbe il sostituto in 5 min, pensando che probabilmente tale dipendente abbia sposato la ditta. Questa è la prima regola in tutte le offerte di lavoro al giorno d'oggi.
2017-06-30 10:56:05
Sono a conoscenza di molti amici e parenti che addirittura più di un anno fa avevano mandato i curriculum a questa azienda e non hanno mai ricevuto risposta. Non credo che le cose stiano così come vengono riferite dall'azienda.
2017-06-30 07:20:51
Invece di usare il giornale per scrivere l'articolo adesso...perché non lo hanno usato quando cercavano personale? Già tra di noi c'erano 10 pronti ad accettare.... Bufala...cercano giustificazioni mediatiche per scelte indignate