Elezioni politiche, il Terzo polo scalza il Carroccio nelle città: ecco le sorprese del voto

Il Pd è secondo partito e la Lega resta sotto il duo Calenda-Renzi

Mercoledì 28 Settembre 2022 di Loris Del Frate
Le sorprese del voto

Se nei Comuni più piccoli e anche in quelli medi, dietro Fratelli d'Italia c'è sempre la Lega Nord, salvo qualche rara eccezione, il discorso cambia nelle quatto città capoluogo della regione. Già, perchè i risultati delle elezioni Politiche di domenica letti controluce indicano un film diverso rispetto alla storia che si racconta sugli altri territori regionali. Già, perchè se è vero che la compagine di Centrodestra vince ovunque (del resto si è portata a casa tutti e quattro i collegi dell'uninominali di Camera e Senato) è altrettanto vero che il Pd supera sia la media regionale che quella nazionale e in alcuni casi non di poco, il Terzo polo di Renzi e Calenda si rianima ulteriormente, la Lega scende ancora più in basso mentre i 5Stelle si portano a casa un punticino in più. Un segnale, insomma, per quella che da tutte le parti in ogni caso resta la minoranza. Un segnale, però, che potrebbe essere indicativo su cosa poteva succedere nel caso in cui, con la compagine di centrosinistra, avessero corso sia 5Stelle che Terzo polo. Il primo risultato, quello più visibile è che Massimiliano Panizzut, sostenuto dal Centrodestra avrebbe perso la sfida sul collegio uninominale della Camera di Trieste - Gorizia.

Pordenone

È bene dire subito che anche nel capoluogo del Friuli occidentale Fratelli d'Italia è il primo partito, ma rispetto alla media regionale che si attesta sul 31.3, a Pordenone scende al 29.3. Al secondo posto, però, la prima sorpresa, c'è il Pd. I dem superano la soglia psicologica del 20 per cento, arrivando al 20.3 con una spallata alla media regionale che vale due punti pieni. Un'altra sorpresa arriva dall'accoppiata Calenda - Renzi che supera la Lega e si ritrova terzo partito della città con 14 per cento. Questo significa 4.5 punti in più rispetto al risultato regionale. Un successo che rilancia senza dubbio la candidata del Terzo polo, Teresa Tassan Viol, già preside al liceo LeoMajor e anche segretaria provinciale di quella che una volta è stata la Dc. Un patrimonio, quello del Terzo polo, che a Pordenone potrebbe diventare molto utile per la corsa alle regionali. Infine la Lega che si ritrova con percentuali a una sola cifra, ossia al 7.9 per cento, contro il 10.9 della media regionale. In città il Carroccio, pe la verità, non è mai stato forte, neppure ai tempi delle bandiere verdi su tutti i Municipi della Destra Tagliamento. Più bassa della media del Friuli Venezia Giulia pure Forza Italia che a Pordenone si ferma al 6.5 contro il 7. Per correre con maggior sicurezza alle regionali c'è da registrare il partito. Potrebbe toccare al senatore Franco Dal Mas, anche in previsione degli appuntamenti futuri.

Udine

Ancora più interessante la situazione del capoluogo del Friuli perchè come la Regione andrà al voto la prossima primavera. Un dato preliminare: nonostante la Lega esprima il sindaco Pietro Fontanini, la resa dall'urna è stata modesta, 7.8, più bassa di quella regionale di tre punti. Non solo. Anche a Udine il Carroccio è stato superato dal Terzo polo (e insidiato da vicino dai 5Stelle) che con Maria Grazia Telesca diventa terzo partito (come a Pordenone) con un 12.9 per cento. Se anche a Udine Fratelli d'Italia ha fatto il pieno con un 25.6 (attenzione, però, ben 6 punti in meno rispetto alla media regionale), il Pd non è stato da meno. Pur distanziato dal partito di Destra ha portato a casa il 21.8, uno dei migliori risultati in regione. Un dato importante riguarda l'ex sindaco Furio Honsell che in quella che è stata la sua città come sindaco per due mandati, ha fatto salire Alleanza Verdi - Sinistra al 5.5 per cento contro il 3.6 della media regionale. Un ottimo risultato personale.

Ultimo aggiornamento: 18:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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