Autista ferma l'aggressore con lo spray: ora però è denunciata

Autista ferma l'aggressore con lo spray: ora però è denunciata

di Marco Corazza

PORDENONE - Si era difesa da quell'uomo che armato di un coltello la minacciava perchè non si era fermata con il bus, spruzzandogli addosso lo spray urticante: ora lui la denuncia per l'aggressione. Un vero paradosso che vede V.I, donna 60enne di Valvasone autista del pullman della Mob, finire da vittima ad accusata a sua volta di aggressione. G.M., 44enne di Annone Veneto dai trascorsi burrascosi, lamenta, infatti, l'aggressione della donna, tanto da denunciarla ai carabinieri. «Ho sempre pagato per quello che ho fatto, nella mia intelligenza e stupidità», ha ribadito l'uomo ai microfoni di un Tv privata chiedendo all'autorità giudiziaria di intervenire contro l'autista pordenonese. L'uomo ammette di aver sbagliato, ma allo stesso tempo ribadisce «di non essere il mostro che è stato dipinto» in questi giorni. Su di lui pende l'accusa di minaccia a pubblico ufficiale e interruzione del servizio pubblico.

«Avevo preso regolarmente il biglietto e non volevo perdere il bus per rincasare», ha spiegato. L'altro giorno pare non si fosse messo alla fermata del pullman, ma cercava comunque di salirci. «Ho visto che il bus partiva e ho fatto cenno all'autista perchè mi facesse salire - ha detto ancora il 44enne in Tv - la donna mi ha fatto un cenno che non si sarebbe fermata». Pur di riuscire a prendere il pullman che lo avrebbe portato a casa, si è fatto dare un passaggio da un giovane extracomunitario che lo ha accompagnato alla fermata più vicina di Summaga di Portogruaro. «Sono salito, ma non per far del male - ha spiegato - Ho esagerato, apostrofando la donna alla guida, tanto che lei mi ha dato una spinta. Le ho detto di non toccarmi». I carabinieri gli hanno poi trovato un coltellino, che l'annonese sostiene sia un tagliaunghie.

La 60enne, dopo le minacce ricevute, si è difesa con lo spray al peperoncino finendo poi al Pronto soccorso. Ora però si ritrova con una denuncia per aggressione, che l'uomo ha presentato agli stessi carabinieri di Portogruaro che lo hanno denunciato. Tutto sarà valutato dalla Procura di Pordenone. Per il sindacato Fit - Cisl non ci sono scusanti: «Alla collega vanno tutta la nostra solidarietà e affetto, si è salvata da ben più gravi conseguenze solo grazie a uno spray per la difesa personale comprato in ferramenta. Cosa sarebbe potuto succedere?»
 
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Venerdì 13 Ottobre 2017, 05:03






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5 di 19 commenti presenti
2017-10-15 10:01:05
Un addetto di pubblico servizio ha il dovere di rispondere con la massima forza a chi attenta alla sua persone e la servizio che sta svolgendo per la comunita'.
2017-10-14 14:31:21
W l'Italia.
2017-10-14 10:18:38
E' ora di finirla di dar fiato a questi delinquenti e che si ritrovino in problemi chi cerca di vivere la vita lavorando onestamente. Che schifo.
2017-10-14 09:08:00
Ordine pulizia e disciplina. Vale anche per la legge italiana che tutt' ora è dalla parte dei criminali.
2017-10-14 09:04:46
Vorrei vedere se al suo posto ci fossi stato io e se avesse avuto il coraggio di denunciarmi. Lo stesso vale per il giudice se ha il coraggio di condannarmi.