"Divorzio" fra due donne: il giudice
riconosce l'assegno alla più debole

"Divorzio" fra due donne: il giudice  riconosce l'assegno alla più debole
PORDENONE - Il Tribunale di Pordenone in una causa di "divorzio" fra due donne unite civilmente, ha riconosciuto un "assegno divorzile" periodico a favore della"coniuge" più debole. Lo spiega all'ANSA l'avvocata Maria Antonia Pili, presidente di Aiaf Friuli Venezia Giulia.

Nel provvedimento del Tribunale, presieduto dal giudice Gaetano Appierto, si legge che è «altamente verosimile che nel corso della stabile convivenza delle parti in causa, con inizio già nell'autunno del 2013, siano state adottate dalla donna economicamente più debole decisioni in ordine al trasferimento della propria residenza ed alla attività lavorativa - prosegue la sentenza - dettate non solo dalla maggior comodità del posto di lavoro rispetto ai luoghi di convivenza (Pordenone piuttosto che Venezia), ma anche dalla necessità di coltivare al meglio la relazione e trascorrere quanto più tempo possibile con la propria compagna, non comprimendo il tempo libero con le ore necessarie per il lungo trasferimento per almeno due volte al giorno». L'assegno di mantenimento sarà di 350 euro al mese a carico della coniuge economicamente più forte che occupa ancora l'abitazione condivisa all'epoca della relazione.
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Venerdì 15 Marzo 2019, 13:12






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5 di 26 commenti presenti
2019-03-20 13:39:59
L'unione civile e' una legge di civilta'. Consente di diventare ufficialmente parente di primo grado, con tutte le conseguenze del caso, ad esempio sul piano ereditario o semplicemnte per l'accesso alle informazioni riservate in caso di ricovero. Se poi l'unione naufraga, cio' accade tanto quanto per le coppie etero. Certo che si puo' vivere felicemente innamorati e non formalmente uniti, ma rinunciando a diritti elementari che mi sembrerebbero abbastanza difficili da comprendere. Ne dico solo una, relativa ad una coppia etero che conviveva senza matrimonio: quando lui si e' ammalato di tumore al cervello e se ne e' andato in un mese, la prima cosa che hanno fatto dopo la diagnosi e' stata sposarsi, probabilmente pentendosi di non averlo fatto prima, anche perché la vita non ti lascia sempre un mese di tempo per rimediare
2019-03-16 14:02:46
avete voluto sposarvi? e mo' pigliatevi pure le rogne.
2019-03-16 12:44:30
I progressisti e la commedia surreale italiana, potrebbe essere il nuovo filone dopo il neorealismo, buuhhhaaaaaaa!
2019-03-16 09:21:04
Ma non si puo' vivere felici e immensamente "innamorati" senza dover sottoscrivere un contratto di affitto? Perche' di questo stiamo parlando! Due persone possono comunque amarsi alla follia senza sottoscrivere nessun contratto, perchè poi recedere dallo stesso complica molta la vita delle persone oltre a riempire le tasche degli avvocati. Se la paura e' quella che se un giorno 1 dei 2 passasse a vita migliore,e non hanno tutele (mi riferisco a beni immobili e denaro) si faccia a meta' tutto dall'inizio. L'ingordigia non ha mai portato nulla di buono.
2019-03-15 17:18:36
E' il donno che deve passare l'assegno alla uoma....o viceversa???