Giovedì 21 Novembre 2019, 12:31

Dice «teron» all'arbitro: Daspo al mister, ma lui non ci sta e ricorre al Tar

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Dice «teron» all'arbitro: Daspo al  mister, ma lui non ci sta e ricorre al Tar

di Pier Paolo Simonato

PORDENONE - Il Daspo ai danni del mister ha fatto rumore. Nel mondo del calcio dilettantistico (e non solo), ieri non si parlava d'altro. La vicenda sui mass-media ha avuto un'eco a livello nazionale. Riassumendo: Flavio Giust, ex difensore e centrocampista, ora tecnico degli Esordienti del Fontanafredda, è stato colpito lunedì dal provvedimento che gli impedisce di accedere ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive. Il divieto è stato disposto dal questore Marco Odorisio, dopo l'indagine della Digos legata alla sfida giovanile disputata il 9 novembre al XXV Aprile di Sacile tra i giovani padroni di casa e i pari età rossoneri, guidati dallo stesso Giust. Il motivo? L'allenatore, in base alle dichiarazioni di alcuni genitori raccolte dagli inquirenti, avrebbe definito teron il dirigente arbitro della gara, tenendo inoltre un comportamento verbalmente e materialmente violento durante il confronto calcistico. Da qui lo stop per un anno. Ma proprio qui le tesi divergono. Giust giura di non avere utilizzato quel termine (del resto, nel referto di fine partita stilato dal fischietto pro tempore non c'è traccia della frase incriminata) e gli stessi dirigenti della Sacilese, che si trovavano dietro la sua panchina insieme a un osservatore dell'Udinese, gli danno ragione. Così il mister, affidandosi all'avvocato udinese Nadir Plasenzotti, ha deciso di ricorrere subito al Tar per ottenere la sospensione del provvedimento.
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3 di 3 commenti presenti
2019-11-22 18:18:38
sembra un periodo di caccia alle streghe..per far fuori o del male a qualcuno, una volta dicevano che eri uno stregone adesso si usa dire che sei razzista...
2019-11-21 19:58:11
.... chissà se al sud avessero detto polenton sarebbe successo la stessa cosa..
2019-11-21 15:00:52
Se l’articolo è corretto e più persone non di parte ( dirigenti avversari e neutrali in questo caso) negano l’accaduto ualcuno sta esagerando. Non può essere sufficiente che un gruppetto di persone si accordino tra di loro e si inventano che hai nominato una minoranza e per loro lo hai fatto in forma negativa, che vai sotto processo e condannato, ancor prima di poterti difendere. Circolo molto pericoloso.