La cura era sbagliata, ai familiari un maxi risarcimento di 600mila euro

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La cura era sbagliata, ai familiari un maxi risarcimento di 600mila euro
PORDENONE - «In sei mesi nessuna delle strutture ha applicato l'unico trattamento che le avrebbe salvato la vita, cioè la nutrizione parenterale, che io vanamente ho richiesto nell'ultimo periodo, dopo che mi ero informata. La mamma è morta per denutrizione, una morte orribile». Manuela Caretta ha vinto una lunga battaglia che ha portato avanti assieme a sua sorella Bruna per ottenere giustizia dopo la morte di mia mamma avvenuta nel 2011. E perchè non accada più». Il giudice Francesco Petrucco Toffolo del tribunale di Pordenone ha infatti condannato a un maxi risarcimento di 600 mila euro l'ospedale Santa Maria degli Angeli, la casa di cura San Giorgio di Pordenone e la Rsa di Roveredo per la morte di Liliana Belfi, 76 anni, la sindachessa pasionaria che aveva saputo difendere i suoi Magredi e fermare la costruzione di un impianto di compostaggio.

 
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Domenica 25 Giugno 2017, 05:02






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4 di 4 commenti presenti
2017-06-25 21:31:26
Sotto la bandiera della verità e giustizia , spesso campeggia L ombra del denaro.
2017-06-25 17:09:38
Denutrizione a quella età? vada un bambino di due anni , ma una a quella età? Da non credere. Avran bisogno di soldi
2017-06-25 14:44:05
Con tutti i casi di malasanità che coinvolgono poveracci e che non vengono ripagati... Immagino che ora daranno in beneficenza questi soldi!
2017-06-25 16:26:57
e per quale motivo? Non spetta a loro risarcire, bensi a chi ha fatto male il suo lavoro