Crisi e spese condominiali mai pagate: così sette negozi finiscono all'asta

Mercoledì 5 Ottobre 2022 di Enrico Padovan
Piancavallo, una veduta con la neve

AVIANO - Nel centro commerciale di Piancavallo coesistono due anime. Da un lato una struttura vitale e degli imprenditori che hanno voglia di fare, come dimostra ad esempio l'espansione del Bar Bianco che acquisendo gli spazi attigui ha avviato anche un piccolo ristorante. Dall'altro lato, invece, superata la zona della sala convegni e saliti quattro gradini, c'è un'ala desertica che, dopo la chiusura del negozio di alimentari avvenuta qualche anno fa, non ha più saputo riprendersi ed è rimasta in balia della polvere. Due piani dagli ambienti molto vasti che sono assolutamente vuoti, quasi come se il confine del linoleum che s'interrompe segnasse la fine delle potenzialità commerciali. Questa porzione del centro commerciale sarà infatti battuta all'asta il 12 dicembre: si tratta di otto lotti (sette locali commerciali e un deposito) che si portano dietro spese condominiali insolute, ma anche la possibilità di garantire dei servizi all'utenza della località turistica, in crescita costante a partire dalle riaperture post pandemia.

IN VITA
Attualmente, nella parte viva della galleria sono in attività un bar-pasticceria, un'agenzia che gestisce la vendita di immobili, un'agenzia di amministrazione, un bar-ristorante, un negozio di sci e articoli sportivi con officina, un negozio di oggettistica, arredo e ferramenta, un ulteriore bar e un bar-negozio di souvenir. La parte in disuso, in passato, ha ospitato un panificio, una sala giochi, una pizzeria e un negozio di alimentari. Anni addietro si era parlato di sfruttare quest'area dividendola in piccoli appartamenti da affittare, ma il progetto non è mai decollato.

IL BOOM
La mancanza di investitori stride con il boom delle compravendite di seconde case in Piancavallo, diventate richiestissime negli ultimi mesi. «Il mercato immobiliare in Piancavallo è stato florido anche quest'anno, persino più di quello scorso: il valore degli immobili è cresciuto del 10/15%, e c'è una grande richiesta anche per quanto riguarda le locazioni - spiega Carlo Nogarotto, amministratore della Cienne -. Visto quanto le persone stanno credendo nelle seconde case a Piancavallo, sarebbe un ottimo momento per lanciare delle nuove attività, anche se il caro bollette mette i bastoni tra le ruote agli imprenditori». La qualità della vita di una località come il Piancavallo dipende anche dai servizi a disposizione della comunità.

LA SFIDA
E proprio in virtù di questo è fondamentale sopperire alle mancanze, per non correre il rischio che si inneschi un circolo vizioso e che il mercato immobiliare ritorni ad essere stagnante come qualche anno fa. La vera sfida sarà riuscire a bilanciare queste necessità con le gravi difficoltà causate dai prezzi esorbitanti dell'energia. Qualcosa, forse, si muove sotto il profilo della cura della persona: negli scorsi mesi ci sono state delle manifestazioni di interesse per l'apertura di locali che si occupino di fisioterapia, di una piccola palestra o di un centro benessere. Come sottolineano alcuni gestori che lavorano nel centro commerciale, anche delle piccole accortezze da parte dell'amministrazione comunale potrebbero fare la differenza. «Paghiamo la pulizia della neve nello spiazzo antistante la struttura, ma al Comune basterebbe far fare una piccola deviazione alle sue macchine spazzaneve. Dobbiamo pagare annualmente, che la neve ci sia o no, e su di noi questo pesa: per l'amministrazione, invece, una cosa del genere non costerebbe quasi nulla. Inoltre, la galleria meriterebbe un piccolo investimento per renderla più accogliente, sia per i clienti sia per eventuali nuovi investitori».
 

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