Turni massacranti e organico al collasso: medici a muso duro contro l'azienda sanitaria snobbano l'incontro con il direttore

Domenica 28 Novembre 2021
Medici a muso duro contro l'azienda sanitaria

I rappresentanti delle sigle sindacali di tutti i medici che operano nei presidi ospedalieri dell’Asfo hanno disertato l’incontro fissato dal Direttore generale e relativo alla presentazione del regolamento dell’attività libero professionale dei medici. I Rappresentanti dei medici hanno inviato un documento nel quale hanno rappresentato una completa disapprovazione del regolamento presentato stesso. Il dottor Francesco Di Nunzio Francesco, delegato regionale della Cimo, sindacato dei medici più rappresentativo in Asfo ed in regione, riferisce che in molti casi si è generata un’insostenibile incompatibilità tra le decisioni assunte dalla Direzione aziendale e l’attività professionale dei medici che ha spinto molti professionisti a ricorrere al Giudice del lavoro, a trasferirsi o a licenziarsi.


IL CASO
«L’episodio più eclatante e che non si era mai registrato nella storia della sanità friulana è avvenuto nella SC di Oculistica - si legge in una nota - in cui nove medici su undici si sono licenziati in pochi mesi, determinando la distruzione di uno dei reparti che si era qualificato come punto di riferimento per il nord est e non solo. Molti altri medici che hanno scelto di rimanere nell’ambito aziendale vivono un momento professionale difficile che rischia di spegnere ogni entusiasmo».


L’ATTACCO
«Mentre la Direzione aziendale sbandiera utili di gestione esorbitanti, motivo per il quale i Direttori aziendali verranno lautamente remunerati, i concorsi di assunzione sembrano essere bloccati e quei pochi che si svolgono, evidentemente per mancanza di attrattività, spesso vanno deserti. Intanto il personale sanitario - vanno avanti i rappresentanti sindacali - provato da due anni di emergenza, è allo stremo e le mancate assunzioni, in una situazione che era già di carenza, hanno ulteriormente aggravato i carichi di lavoro, giunti ormai ad un livello insostenibile. Per rimediare alle mancate assunzioni la Direzione aziendale ha proposto soluzioni del tutto inaccettabili, tra le quali quella di coprire la pronta disponibilità medica in alcuni reparti con medici muniti di specializzazione diversa da quella richiesta. La Direzione aziendale ha rifiutato di istituire la guardia medica notturna nel reparto di Medicina del Presidio ospedaliero di S.Vito che, a causa della scelta operata dalla Direzione aziendale e non condivisa dalla Cimo di concentrare i pazienti affetti da Covid nel S.Maria degli Angeli, deve farsi carico degli ammalati acuti internistici, dirottandoli nei vari reparti del presidio per assolute carenze logistiche ed umane, mediche ed infermieristiche».


L’ORARIO
«La Direzione aziendale ha rifiutato di remunerare l’orario svolto dai medici oltre quello contrattuale, anche se richiesto ed autorizzato dal Direttore di struttura. In tale quadro la Direzione aziendale, nonostante la continua azione propositiva del sindacato, resta inoperante e si concentra sull’utile di bilancio. La situazione è ormai insostenibile - concludono i medici - e sarebbe senz’altro auspicabile un decisivo intervento dei rappresentanti dei cittadini a supporto delle funzioni ospedaliere provinciali e degli operatori in servizio. L’intervento è certamente necessario, anche in vista dell’attivazione del nuovo ospedale per il cui successo sarà determinante individuare e nominare dirigenti aziendali di alto profilo professionale, competenti e capaci di motivare gli operatori, nessuno escluso».

 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 07:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA