Torna l'assalto ai vaccini ma mancano dosi e posti liberi: attese di due mesi e il nodo delle categorie prioritarie

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Marco Agrusti
Le lunghe attese per il vaccino

È tornato l’assalto ai vaccini. Ed è una splendida notizia per una delle regioni più no-vax d’Italia. Ma a mancare adesso sono le dosi e i posti liberi. E questa è la parte brutta di una giornata che per decine di migliaia di persone è stata vissuta aggiornando la pagina del proprio computer o aspettando buone nuove dalla farmacia di fiducia. Alla fine tanti si sono dovuti accontentare di un appuntamento tra due mesi (quando va bene) e solo i più fortunati hanno trovato posto a breve. E soprattutto vicino a casa. È la cronaca di una situazione che ci si attendeva potesse verificarsi: ieri infatti si aprivano le agende per le terze dosi a beneficio dei cittadini tra i 18 e i 39 anni che hanno già superato i cinque mesi dalla seconda somministrazione. E a tratti è stato il caos, che però ha una spiegazione concreta e dipendente da fattori “vecchi”, come le forniture dei vaccini, oppure esogeni, come il cambiamento repentino delle norme che ha determinato l’introduzione dell’obbligo vaccinale per alcune categorie poi diventate prioritarie. 


POSTI ESAURITI


Le agende si aprivano alle 14. Ma già un minuto dopo l’app online della Regione era intasata. Quasi impossibile accedervi. La situazione è leggermente migliorata nella seconda parte del pomeriggio, con qualche posto libero dai primi di gennaio in poi. In ambito AsFo, si arrivava dal terzo giorno del nuovo anno fino alla fine di febbraio. Attese lunghe quasi tre mesi, nel peggiore dei casi. Ma per capire il motivo di questo collo di bottiglia bisogna rispolverare vecchi problemi. La gestione commissariale, infatti, ha “spedito” gli obiettivi al Fvg: da ieri al 14 dicembre si devono fare 92.777 somministrazioni (prime dosi incluse) e nello stesso periodo le agende sono aperte per circa 123mila posti. Per questi 14 giorni le prenotazioni sono a quota 94.634. Significa che di spazi ce ne sarebbero circa 28mila nei prossimi giorni. Ma c’è un primo problema. Dal 15 dicembre, infatti, i sanitari devono obbligatoriamente avere la terza dose per lavorare e al momento il 30 per cento dei 45mila dipendenti si è prenotato. Ci sono poi le forze dell’ordine e gli insegnanti che sempre da quella data dovranno avere il super Green pass. Un’altra categoria prioritaria che passerà davanti a tutti gli altri. Si arriva a circa 87mila persone. In totale il Fvg avrà 450mila dosi a dicembre e lavora attualmente con 345mila prenotazioni, a cui però si devono aggiungere gli 87mila prioritari. E poi c’è il problema delle forniture: per ora i flussi corrispondono alla metà delle potenzialità che avrebbe la Regione prenotazioni alla mano. Sarà necessaria un’azione forte al fine di ottenere più fiale e più in fretta. Infine gli hub. A Pordenone è ok l’accordo (anche economico) con la cooperativa di medici che metterà in funzione il centro vaccinale di Vallenoncello. Ma senza i vaccini anche cento nuovi hub servirebbero a poco.

Ultimo aggiornamento: 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA