Vaccini anti-Covid in Fvg, Fedriga in diretta: preoccupa l'adesione. «Non abbiate paura, io lo farò». Diecimila posti liberi

Giovedì 13 Maggio 2021 di Redazione
Vaccini anti-Covid in Fvg, Fedriga in diretta: preoccupa l'adesione. «Non abbiate paura, io lo farò». Diecimila posti liberi

Massimiliano Fedrigain diretta, oggi 13 maggio, dalla sede della Regione di Trieste per gli ultimi aggiornamenti sulla pandemia da Covid in Fvg e sulle novità della campagna vaccinale. Da lunedì 17 maggio ci sarà il via libera ai cittadini tra 40 e 49 anni. Prime iniezioni da giugno. 

 

Fedriga in diretta

LA SITUAZIONE

Apre la conferenza stampa il vicepresidente Riccardo Riccardi, illustrando l'effetto dei vaccini sul crollo dei contagi in regione. "Il calo è significativo, lo vediamo nelle Rsa e nel servizio sanitario regionale. Ecco cosa significa vaccinarsi. Nella popolazione scolastica invece si registra un aumento dei casi, che però non genera una domanda ospedaliero". I medici in campo per le vaccinazioni sono circa 600, hanno effettuato più di 14mila iniezioni. I punti vaccinali di grandi dimensioni sono 26, ci saranno 200 farmacie e i medici di medicina generale. 

I DATI

La platea complessiva è di un milione di persone. Le adesioni per ora sono a quota 488mila. A mercoledì abbiamo somministrato 520mila dosi, di cui 351.490 prime iniezioni. Se guardiamo le coperture, vediamo delle priorità importanti. Abbiamo sostanzialmente messo in sicurezza Rsa e operatori sanitari, con un'incidenza molto elevata nel personale scolastico. Ma scontiamo elementi strutturali. In una settimana, sull'andamento delle giacenze sforiamo sia su AstraZeneca che su Pfizer. Stiamo usando tutte le dosi. Abbiamo avuto una consegna straordinaria dal commissario. Se noi guardiamo andamento dell'adesione dai 70 anni di età, abbiamo un'adesione inferiore del 10% rispetto alla media italiana (74%). L'altra questione è la strategia sull'apertura delle agende: abbiamo un fenomeno importante nelle prime ore di prenotazione. Su under 60 con patologie avevamo aspettativa. Su 77mila persone invece abbiamo 28mila adesione. Ci aspettavamo molto di più. La stessa situazione si è verificata con gli over 50: c'è stata un'esplosione iniziale, poi c'è stato un calo. A ieri l'adesione è al 53 per cento. I sessantenni sono al 66 per cento e crescono di mezzo punto al giorno. Ad oggi sulla settimana abbiamo un target che superiamo. A target abbiamo 63mila vaccini, in agenda ne facciamo 82mila. L'organizzazione va oltre gli obiettivi. Abbiamo circa 10mila posti liberi

L'APPELLO DI FEDRIGA

"L'obiettivo è quello di far capire con chiarezza che aderire alla campagna è una difesa del singolo e della comunit. E' tutto estremamente sicuro, i dati scientifici non lasciano spazio a dubbi. Gli effetti collaterali sono ben inferiori a quelli dei medicinali che prendiamo ogni giorno. Se poi lo paragoniamo al rischio di prendere il Covid, non c'è partita. Trombosi? C'è più rischio con la pillola anticoncezionale. Non possiamo permetterci di tenere fermi i vaccini. Abbiamo messo in piedi una macchina enorme. Stiamo vedendo un miglioramento delle forniture e il sistema è pronto. Adesso dobbiamo puntare sull'adesione massiva: se invece non è così importante, apriamo a nuovi target. Da lunedì saranno aperte le agende degli over 40. L'obiettivo sarebbe quello di iniziare a somministrare da giugno, ma con agende libere anticiperemo anche loro. Se da lunedì in poi ci saranno spazi liberi, inseriremo chiunque abbia diritto. Vaccinando più persone possibile, andiamo verso una normalizzazione della situazione. Non ci saranno più contrazioni della libertà". "Siamo favorevoli a fare una campagna informativa basata sui dati scientifici. Non facciamo i tifosi. C'è una valanga di informazioni false". "Io mi prenoterò già domenica a mezzanotte". 

I PARAMETRI

Fedriga si sposta sul tema dei nuovi indicatori per i colori delle regioni. "La piantina europea ora ci mette in una fascia meno a rischio. I parametri da calcolare saranno quello dell'incidenza e uno importante per la fascia arancione. Le Regioni hanno proposto una fotografia sull'occupazione degli ospedali: se sono sotto il 20 e 30 per cento in Intensiva e Medicine, con l'incidenza da zona arancione si resta comunque in giallo. L'Iss vorrebbe introdurre altri parametri: penso che la strada sia stata individuata. L'interlocuzione futura sarà sulle regole delle varie fasce". 

 

Ultimo aggiornamento: 22:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA