Covid, nel primo giorno di scuola l'appello degli studenti: «Pochi vaccinati, vogliamo il Green pass obbligatorio»

Venerdì 17 Settembre 2021 di Marco Agrusti
Gli studenti fuori dalle scuole
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I trasporti, le distanze, le mascherine. Via Interna chiusa, la pioggia, i controlli dedicati ai prof e ai bidelli. Le polemiche, le assenze, qualche caso-limite. Tutto meritevole di menzione. Ma alla fine i veri protagonisti sono stati loro: gli studenti. Ed è dai ragazzi, fuori dalle scuole, che ieri è arrivato il messaggio simbolo del primo giorno di lezione. I giovani vogliono il vaccino e sarebbero favorevoli al Green pass anche per loro, nelle aule. Ci sono delle voci fuori dal coro, certo, ma la maggior parte è totalmente d’accordo anche su un altro fatto: ci sono pochi vaccinati tra loro ed è “colpa” dei genitori. 


LE TESTIMONIANZE


Ci sono Lara e Greta, del Grigoletti. «Per colpa di alcuni genitori - spiegano - abbiamo tanti compagni non vaccinati. Temiamo il ritorno della Dad. Io - dice Greta - mi sono imposta e ho potuto vaccinarmi. Il Green pass a scuola anche per noi? Dovrebbero farlo subito». Arrivano due studenti dell’Isis Zanussi. «Siamo sinceri, noi ci siamo vaccinati per poter fare sport, per poterci divertire. Ma è giusto che lo facciano tutti. Tanti hanno paura ma non pensano con la loro testa, bensì con quella dei genitori». «Dovrebbero introdurre il Green pass per gli studenti da novembre, per dare il tempo a tutti di vaccinarsi», dice invece una studentessa del Kennedy. La voce fuori dal coro è quella di un allievo dello Zanussi: «Sono totalmente contrario. Il vaccino non mi serve, se dovessero mettere il Green pass andrei a lavorare e lascerei la scuola». Un dettaglio: successivamente, per lavorare, servirebbe proprio il Green pass. 


GLI ISTITUTI


«Voglio ringraziare i presidi per aver accolto la mia richiesta di iniziare tutti il 16 settembre. Hanno avuto grande sensibilità», ha detto il prefetto Domenico Lione. Il sistema è ormai rodato. L’unica difficoltà è stata rappresentata dai controlli dedicati al Green pass. «Alcuni, dalla piattaforma online, risultano non validi - spiega la dirigente del Kennedy Laura Borin -, poi però al controllo cambiano colore e diventano verdi. Dobbiamo controllare lo stesso e si perde tempo». Ma nel complesso, niente di straordinariamente difficile. In classe, poi, le regole sono le stesse dell’anno scorso. 


TRASPORTI


Qualche difficoltà su via Interna, forse un calcolo sbagliato di un’ora, almeno fino a lunedì. Ieri, infatti, molti istituti terminavano l’orario di lezione alle 12 e non alle 13. Ma la strada è stata sbarrata proprio alle 13, con il risultato che un’ora prima si sono riformate le code storiche. Un disagio che in ogni caso durerà poco. A bordo degli autobus qualche affollamento, ma è normale con la capienza salita all’80 per cento. Sono stati oltre 6.500 i passeggeri sui treni della regione con l’apertura delle scuole, pari a un aumento del 31,40% rispetto a giovedì della scorsa settimana. 


LE ASSENZE E IL CASO


Le defezioni, tra gli insegnanti, ci sono state. Una decina circa solo al Kennedy, dati comparabili con quelli di altri grandi istituti. Ma la situazione non è stata tale da provocare ore buche o lezioni saltate. Il personale c’era, nessuno è rimasto a piedi il primo giorno di scuola. «Anche lo sciopero programmato - ha spiegato Teresa Tassan Viol (associazione presidi) - ha avuto un’adesione davvero minima». Infine un caso, che ci riporta al Kennedy. Un’insegnante si è dimessa poche ore prima rispetto all’inizio delle lezioni. Contraria al Green pass, non ha dato il preavviso a norma. Resterà senza stipendio. 

Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA