Contagi in Fvg, Fedriga: superata la soglia delle intensive, arriva la stretta sui cortei. «Basta idiozie dai no vax, non mi fate paura»

Lunedì 1 Novembre 2021 di Marco Agrusti
Il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, in conferenza stampa
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TRIESTE - Il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga e il vicepresidente Riccardo Riccardi in diretta per fare il punto sui contagi da Covid in regione e sul maxi-focolaio derivato dalle manifestazioni contro il Green pass di Trieste. 

 

Fedriga in diretta

 

Ad aprire la conferenza stampa è l'epidemiologo Fabio Barbone

IL PUNTO SULLA PANDEMIA

«In queste ultime quattro settimane si è registrato un aumento dei casi, ma negli ultimi sette giorni c'è stato un ulteriore aggravamento della situazione. Abbiamo 1.734 nuovi casi in una settimana, con un tasso di incidenza di 128 casi su 100mila abitanti. Questo dato è accompagnato da un raddoppio della percentuale dei casi positivi sui tamponi svolti. Il dato di oggi, lunedì 1 novembre, mostra il superamento della prima soglia delle Terapie intensive, pari al 10 per cento dei letti, con 18 ricoveri. Ancora lontana la seconda soglia, quella pari al 15% di 1.277 posti letto in Medicina.

«La situazione di Trieste è la più preoccupante. Negli ultimi sette giorni la provincia ha evidenziato 801 contagi. Il tasso è a quota 350 casi su 100mila abitanti, il triplo rispetto al resto della regione». 

«Il dato di Trieste ci fa tornare indietro alla seconda e terza ondata. Come task force produciamo una descrizione dei focolai. Il più grande cluster è composto da 93 persone, tutti partecipanti alle manifestazioni no green pass. Sono autodichiarazioni di persone che si sono sottoposte al tampone e hanno dichiarato di essere stati ai sit-in. Si tratta di cittadini non vaccinati». 

La copertura vaccinale in Fvg è di alcuni punti inferiore al dato nazionale. In provincia di Trieste è inferiore di cinque punti rispetto a quello del resto del territorio. Le classi di età con minore copertura sono quelle tra i 40 e i 60 anni. I minorenni hanno anche loro un tasso di copertura basso, mentre tra i 20 e i 40 anni c'è una buona protezione. In Fvg gli over 50 non vaccinati sono più alti di 5 punti rispetto alla media nazionale. A Trieste si tratta di 70mila persone senza vaccino. 

Efficacia del vaccino: estremamente efficace per evitare i ricoveri. Fino all'estate abbiamo goduto di una riduzione pesante del rischio di ospedalizzazione. Efficacia attorno al 95%. «Va rilevato però che negli ultimi mesi, a causa della distanza dalla seconda dose (anziani e operatori sanitari in primis), l'efficacia si sta riducendo, dal 95 al 60 per cento. Per quanto riguarda l'infezione si scende sotto il 50 per cento tra le persone molto anziane». 

LA CAMPAGNA VACCINALE E GLI OSPEDALI

Le prenotazioni per il "booster" sono abbastanza tiepide. Al momento si riescono a gestire i casi in giornata. Il tracciamento sta funzionando. Il 15 ottobre è partita la campagna contro l'influenza. La dose combinata viene proposta in tutti i centri vaccinali e dai medici, che partecipano alla campagna. Per quanto riguarda i ricoveri, anche se è stata superata la soglia delle Rianimazione, c'è molto margine. C'è un piano operativo e le Aziende stanno mettendo in piedi i percorsi. Per ora non c'è stato il blocco della chirurgia e delle prestazioni. Se la situazione peggiorerà, ci dovrà essere flessibilità, con una riduzione delle attività di routine. Le pneumologie sono al completo. Pordenone ha ancora posti letto prima di riconvertire un reparto. Nel Triestino i posti sono al completo. 

L'ASSESSORE RICCARDI

Parla il vicepresidente e assessore Riccardo Riccardi. «Purtroppo non siamo stati colti da questa situazione perché impreparati. I dati erano già chiari e i cortei davano questa sensazione. Il contagio cresce e ha a che fare anche con una quota dei vaccinati della prima ora. Poi c'è la quota importante di non vaccinati e non vaccinabili». 

La proiezione per il futuro. C'è un corridoio del nordest che termina in Emilia Romagna. Il trend dei casi in aumento in Unione Europea c'è. Ci sarà un incremento dei ricoveri in 18 dei 30 Paesi Ue, compresa l'Italia. La pandemia esiste ancora. 

«Incontriamo però un rapporto diverso tra i contagi e la domanda ospedaliera. Abbiamo un margine importante per evitare la modifica del colore della regione. Ma lavoriamo per prepararci. La proiezione va letta a 10-15 giorni di distanza». 

«Quanto al tracciamento, rileviamo meno disponibilità da parte delle persone a raccontare la verità. Su un centinaio di persone parte del focolaio dei no-vax, dobbiamo sommare una quota significativa di alcune centinaia di persone che non ci parlano dell'origine del contagio».

Vaccini: «Tra la fine di questo mese e dicembre avremo forse l'impatto più importante e vediamo timidezza sulla terza dose. Ci aspetta un lavoro importante di convinzione». 

Ospedali: «Inevitabile che ci sia un carico. L'impatto è dato anche dalla riduzione del personale, dovuto al personale non vaccinato. Rischiamo anche un impatto sulle liste d'attesa. Andiamo incontro alla stagione fredda, con dinamiche di contagio diverse». 

Il messaggio: «Il virus rialza la testa. Da noi in modo più significativo, a causa della vicinanza al confine, come accade a Bolzano. C'è il tema della bassa vaccinazione, ma il primo elemento è quello degli assembramenti durante le manifestazioni, di cui fanno parte moltissime persone che non fanno parte della regione. Basterebbe il buon senso: evitiamo ciò che possiamo evitare. Siamo preoccupati: persone che urlano, non sono vaccinate, senza mascherina. Una tempesta perfetta». 

«Dall'inizio della pandemia abbiamo bloccato i collegamenti con la Cina, ma le persone transitando da altri Paesi potevano arrivare lo stesso. C'è un tema di sorveglianza comune».

IL PREFETTO DI TRIESTE

Parla il prefetto di Trieste, Valerio Valenti

«L'andamento del contagio è legato ai cortei recenti. Esistono degli interventi possibili che è doveroso mettere in campo. Valutiamo provvedimenti. Ci riuniremo come Comitato per la sicurezza, martedì faremo un incontro con gli altri prefetti e con i sindaci dei capoluoghi perché le misure siano regionali. Prevale il diritto alla salute. Non reprimeremo la libera espressione del pensiero, ma comprimeremo le modalità alla luce delle evidenze scientifiche. Sarà un'operazione difficile». 

«Se ci si muove senza distanziamento o se si sta fermi senza il metro il rischio è uguale. Abbiamo già ragionato con il sindaco sulla possibilità di adottare provvedimenti che anticipino gli obblighi della zona gialla. L'uso obbligatorio della mascherina e il distanziamento. Abbiamo il dovere di imporre questa misura. Il limite è quello dato dai numeri importanti delle manifestazioni, di persone che vengono ad appestarci. In queste ore stiamo ragionando per individuare con un'ordinanza sindacale per individuare sanzioni gravose per gli organizzatori di manifestazioni fuori dalle norme»

«Piazza Unità a Trieste, alla luce di quello che abbiamo visto e tollerato, non potrà più essere teatro di manifestazioni. Sarà unita a San Giusto come luogo in cui fino al 31 dicembre non si potrà manifestare». 

"Prima di lasciare questa regione, faccio un appello ai manifestanti che si ostinano a violare la libertà altrui: siete liberi di non vaccinarvi ma lasciate vivere gli altri".

IL SINDACO DI TRIESTE

Parla il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. 

«Ho sempre governato rispettando le leggi. Quello che abbiamo visto ha toccato l'immagine dalla città. Tornare al lockdown sarebbe una follia. Piazza Unità sarà off limits. Chi farà una manifestazione in piazza sarà punito. Chiedo di finirla. Se torniamo a chiudere è un disastro. Chiederò sia ripristinata la mascherina all'aperto. Da oggi sarà tolleranza zero». 

LE PAROLE DEL PRESIDENTE

Il messaggio di Fedriga

«Dobbiamo far vedere l'alleanza tra istituzioni, popolazione, scienza e categorie economiche. Il Fvg è altro rispetto al complottismo. Non è in discussione il green pass: bisogna partecipare alla campagna vaccinale. Rispetto a chi si prende la responsabilità di diffondere menzogne ovunque, dobbiamo dire con la forza della verità come stanno le cose. Bisogna smentire punto per punto ogni scemenza. I vaccini hanno aumentato l'aspettativa di vita nel mondo, ma qualcuno che ha preso la laurea su Facebook pretende di raccontarci la verità. In questo momento mi stanno arrivando minacce da squadristi da tastiera. Io invece la verità la dico con forza, a difesa dei cittadini e delle imprese che hanno lottato e grazie alla scienza ora vivono. Ora basta idiozie. La gente non si cura perché qualche pagliaccio racconta menzogne. Il vaccino c'è, funziona. Per una minoranza la salute pubblica è offuscata da una marea di idiozie». 

«Il problema non sono solo i contagi, ma i messaggi deleteri che causano danni alle persone. Voglio essere dall'altra parte, raccontando la verità della scienza». 

«Adesso basta raccontare stupidaggini. Il vaccino non è sperimentale. E' stato approvato in forma condizionata, ma solo perché sono stati velocizzati i tempi. Si tratta di un'altra menzogna. Mi dicono che sono pagato dalle case farmaceutiche. In mezzo a una pandemia le idiozie non devono trovare spazio».

«Da mesi ci siamo presi la responsabilità di decisioni difficilissime e qualcuno che in quel momento guardava Netflix e adesso vuole spiegarci come si fa. L'appello che faccio a tutti: iniziamo ad alzare la voce anche noi, per far vedere che il Fvg non nega la scienza, ma che è fatto da persone che si sacrificano, che capiscono che un posto in ospedale in meno occupato va a chi ne ha bisogno». 

«Non mi fate paura, ho paura della pandemia, ho paura dell'economia che rallenta, delle persone che rallentano. Non ho paura di quattro scemi su internet. Stiamo facendo questa battaglia per evitare di chiudere». 

I DETTAGLI

- L'ordinanza varrà per tutti gli altri comuni capoluogo. 

- Agli agenti sarà chiesto di sanzionare chi disattende le disposizioni, in primis gli organizzatori.

 

 

Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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